Animali Fantastici e Dove Trovarli

La nostra recensione di Animali Fantastici e Dove Trovarli, lo spin-off della saga di Harry Potter in uscita il 17 novembre nelle nostre sale.
Animali Fantastici

Serviva una magia per riuscire a riportare al cinema la magia del mondo di Harry Potter, per ricreare il fascino della saga creata da J.K. Rowling e diventata una dei punti di riferimento per il fantasy e lo young-adult in libreria. Il modo migliore era mettere al timone proprio chi quelle storie le aveva create su carte, evitando così la formula della “trasposizione” e puntando su una storia originale basata su un angolo della saga di Harry Potter. Animali Fantastici e Dove Trovarli nasce ovviamente dall’omonimo libro di testo usato dagli studenti di Hogwarts e scritto dal magizoologo Newt Scamander, raccontandoci da un lato il “dietro le quinte” della sua creazione, e dall’altro uno spaccato di vita magica degli anni ’20.

Messi da parte i cieli plumbei di Hogwarts, J.K. Rowling (qui alla sua prima esperienza da sceneggiatrice) ci porta all’interno della comunità magica americana, creando sin da subito una tensione narrativa che attraverserà tutto il film: il mondo dei no-mag teme il potere della magia, costringendo i maghi a vivere in segreto, nascondendo le loro tracce e quelle di alcuni attacchi da parte del pericoloso Grindelwald. Sullo sfondo di questo proibizionismo magico si muove il Newt Scamander di Eddie Redmayne, capace di regalare sempre lo stesso tipo di sfumatura alle sue interpretazioni (vedete La Teoria del Tutto per ulteriori chiarimenti), ma qui sorprendentemente funzionale al ruolo. Scamander non è un eroe, non è “il prescelto” o colui che è sopravvissuto, ma uno studioso assennato (non a caso era un Tassorosso) espulso da Hogwarts proprio a causa della sua sete di conoscenza. Allontanarsi da Harry Potter, dà quindi alla Rowling e al regista David Yates la possibilità di giocare con una mitologia tutta nuova, mostrandoci non solo esseri e situazioni inedite, ma anche momenti e figure anticipati in precedenza ma mai approfonditi.

Nonostante questo, la scrittura di Animali Fantastici e Dove Trovarli trasuda l’essenza di J.K. Rowling: dagli splendidi personaggi con i loro rapporti, fino alla gestione della trama; tutto ha il sapore dei racconti della scrittrice inglese, immergendo lo spettatore in un mondo familiare ma al tempo stesso nuovo. I fan di vecchia data avranno un brivido dietro la schiena sentendo pronunciare ancora una volta incantesimi come Petrificus Totalus o Alohomora, ma anche chi è estraneo al mondo di Harry Potter non si sentirà spaesato davanti ad un film quadrato. La storia scritta dalla Rowling funziona sia come racconto autoconclusivo che come primo tassello di un mosaico più vasto, riuscendo a trattenere il desiderio di darci tutto e subito in un finale con il freno a mano tirato. Serviva una magia per riportare il pubblico nella magia di Harry Potter, una scommessa e forse un grande azzardo, ma mai come in questo caso mi sento di dire che l’incantesimo è riuscito.

Animali Fantastici e Dove Trovarli
8
Animali Fantastici e Dove Trovarli
  • Voto
    8
Categorie
FeaturedNewsRecensioni
Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua