The War – Il Pianeta delle Scimmie

La nostra recensione di The War - Il Pianeta delle Scimmie, terzo capitolo della saga con protagonista Andy Serkis in arrivo giovedì 13 luglio
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Nell’epoca in cui il reboot è sempre dietro l’angolo, sembra strano che qualcuno abbia avuto il coraggio di realizzarne uno così diverso dalla massa. Era il 2011 quando Rupert Wyatt portava in sala L’Alba del Pianeta delle Scimmie, prequel del film con Charlton Heston (e del remake di Tim Burton) in cui la prospettiva della vicenda veniva capovolta: non più uomini schiacciati dall’avanzata delle scimmie intelligenti, ma la rivolta semi-animalista dei primati. Ad uscirne vincitori erano ovviamente le scimmie, ma soprattutto una in particolare: Cesare, emblema della rivoluzione animale e dello spirito rivoluzionario dell’opera stessa.

Non è un caso che proprio la scimmia interpretata da Andy Serkis sia al centro di questo terzo, e presumibilmente ultimo, capitolo della saga. In The War – Il Pianeta delle Scimmie Cesare assume finalmente il suo ruolo quasi profetico, trasformandosi in una figura a metà tra il mito e il reale. Nel portare in scena l’ultimo atto della guerra tra uomini e primati, Matt Reeves utilizza il suo esercito di scimmie per idealizzare un genere umano coeso e saggio, capace di unirsi nel momento del bisogno. La parte umana di The War è invece distorta e distrutta, una versione decadente e repressa del sogno americano incarnata da un Woody Harrelson calvo che si affaccia da un balcone mentre sotto di lui un esercito urlante intona cori di propaganda (vi ricorda qualcosa?). Utilizzando un plot semplice come la fuga dalla prigionia, Reeves riesce ad infarcire la storia di significato e simbolismi, andando spesso al di là delle regole del blockbuster più scontato.

Il merito va anche a Michael Giacchino, incredibilmente bravo nel riempire i molti momenti di silenzio della prima parte del film (vi ricordiamo che Cesare è la sola scimmia a saper parlare) creando atmosfera e tensione, disperazione e rivalsa in una lotta tanto scontata quanto emotivamente piena. Una menzione d’onore va poi ad Andy Serkis, il cui talento va ormai ben oltre il semplice uso della CGI. Cesare è vivo in ogni espressione, umano più dei suoi rivali senza peli, ma soprattutto metafora cristologica che non lesina i riferimenti. Un leader carismatico e saggio capace di trascinare non solo il suo popolo, ma anche uno dei blockbuster più intelligenti dell’anno.

The War - Il Pianeta delle Scimmie
7
The War - Il Pianeta delle Scimmie
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Francesco Martino

Nato nel 1989 è studente di Giornalismo a Roma Tre. Ha collaborato con Prismo, Vice e Dude Mag. Scrive su Serial Minds e in edicola su Il Mucchio.
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