Cinquanta Sfumature di Rosso

La nostra recensione di Cinquanta Sfumature di Rosso, capitolo conclusivo della trilogia con Jamie Dornan e Dakota Johnson
Cinquanta Sfumature di Rosso

Il 2018 è iniziato da poco, ma ha già iniziato a portarsi via i nostri franchise preferiti. Dopo aver salutato la saga di Maze Runner e aver chiuso in cantina gli young adult, questa volta ci tocca dire addio alla trilogia di Cinquanta Sfumature e di buttare nel cestino tutti i sex toy del caso.

Insomma, dopo due film non proprio memorabili, anche Anastasia e Christian arrivano al capolinea di un franchise che ha da sempre avuto l’arduo compito di adattare al cinema qualcosa che al cinema non sarebbe mai dovuto arrivare. Così come successo con i capitoli precedenti, anche Cinquanta Sfumature di Rosso soffre della sindrome del vuoto atavico, quella che colpisce un film svuotandolo di qualsiasi contenuto e lasciandolo inerme e nudo, con addosso solamente qualche brandello di storia e un’imbarazzante playlist di canzoni pop mandate a ripetizione. Accantonata quindi qualsiasi velleità narrativa, Cinquanta Sfumature di Rosso decide di portare in scena un’interminabile serie di cliché erotico-sentimentali il cui fine ultimo è (almeno secondo il sottoscritto) quello di portare lo spettatore ad odiare i due protagonisti. Belli, ricchi, sempre in viaggio su un jet privato e su un Audi nuova fiammante, guidano senza fermarsi all’incrocio e fanno i fari alle macchine troppo lente. Quanto sarebbe bello vederli perdere? Purtroppo però il bene vince sempre, anche quando a minacciarlo c’è un personaggio caratterizzato unicamente dai suoi capelli unti e spettinati. C’è l’amore, ci sono i frustini e c’è anche un bebè. C’è una delle coppie di protagonisti più imbarazzanti degli ultimi anni intenta a sculacciarsi con in sottofondo Liam Payne e Rita Ora. C’è un maniaco bipolare e ci sono lunghissime scene di “sesso” così scialbe da rendere impotente qualsiasi uomo.

E mentre guardiamo il montaggio finale in cui ci vengono riproposti i momenti più “emozionanti” dell’intera saga ci guardiamo commossi, con gli occhi lucidi di chi ha capito che tutto questo non tornerà mai più. Per fortuna.

Cinquanta Sfumature di Rosso
5
Cinquanta Sfumature di Rosso
  • voto
    5
Categorie
NewsRecensioni
Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua