6 Underground – La Recensione

La recensione del nuovo film di Michael Bay, disponibile dal 13 dicembre su Netflix...
6 Underground
"6 UNDERGROUND" (2019) - Pictured: Corey Hawkins, Adria Arjona, Ben Hardy, Ryan Reynolds, Mélanie Laurent, Manuel Garcia-Rulfo Photo Courtesy of Netflix

È arrivato 6 Underground, il nuovo film di Michael Bay. Lo trovate su Netflix, a riprova che la piattaforma streaming, oltre a difendere i parchi a tema per anziani come The Irishman è anche in grado di valorizzare il buon cinema d’autore, sperimentale e lontano dai comuni canoni di intrattenimento.

Scherzi a parte (forse), siamo dalle parti di un tipo di approccio che in molti potranno anche definire autoriale, ma certamente non low-budget: già solo soffermandovi sulla lunghissima sequenza di inseguimento iniziale fra le vie di Firenze sareste portati a pensare che 6 Underground sia costato quanto il debito pubblico italiano. Non ragioniamo nell’ordine di miliardi, ma di milioni sicuramente: 150, mentre The Irishman 140. Uno potrebbe facilmente invertirli, ma evidentemente far muovere Pacino, De Niro e Pesci dev’essere costato meno del previsto.

Di nuovo, scherzi a parte (forse), si diceva dell’approccio autoriale. Diciamocelo chiaramente: c’è un livello di maestria tecnica nelle sequenze di inseguimenti e sparatorie che raggiunge livelli quasi futuristi. Per fortuna queste sequenze costituiscono gran parte del film, anche se purtroppo c’è anche una trama, i personaggi parlano e fanno scelte. Con gli altri film di solito le storie e i dialoghi vengono interrotti ogni circa mezz’ora da sequenze esplosive e spettacolari, e poi si ritorna alla storia. Qui è il contrario: il plot deprecabile con un colpo di stato di mezzo interrompe inseguimenti che valgono… Lo diciamo? Almeno la metà di The Irishman.

Poiché della trama è anche superfluo parlare e ormai dovreste aver capito che 6 Underground è un buon prodotto di intrattenimento, ci lasciamo con un gioco: Trova la Puglia. Il film è stato girato in Italia, fra la Toscana (c’è appunto Firenze all’inizio) e la Puglia. Con l’avanzare dei minuti la storia si sposta a Las Vegas e altre parti del mondo, quindi potreste domandarvi, a una mezz’ora circa dalla fine: e la Puglia? Non temete. Parte del fittizio Stato mediorientale del Turgistan potrebbe sembrarvi familiare.

E allora ecco il gioco, la sfida che Abovetheline vi lancia: guardate 6 Underground, e il primo che riesce a trovare la scritta “Taranto”, il cartello stradale “Corsia Cordolata” e l’insegna della Guardia Costiera, commentando con tanto di screen e minutaggio, riceverà una sorpresa ardita.

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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