Above The Xmas: Il Grinch

Il film natalizio che ha diviso la critica ancora aspetta di essere dimenticato
Above The Xmas Il Grinch

the-grinch-jim-carrey-141524_1024_768Era uno dei primi giorni dell’aprile del 2013 quello in cui ho visto Max di persona. Mi trovavo agli Universal Studios di Los Angeles in vacanza con la mia famiglia e di tutto ciò che avrei potuto vedere, non avrei mai pensato di fare un incontro come quello. Max, il cane del Grinch, uno dei miei eroi dall’anno 2000 in cui Il Grinch uscì al cinema, era la star dello show degli animali ultra-addestrati di Hollywood. Anche se mi piacerebbe che questo fosse un articolo totalmente dedicato a Max, l’aneddoto è solo l’occasione per introdurvi a quello che è uno dei grandi classici natalizi del cinema, Il Grinch, appunto, di cui vi parleremo oggi per il nostro #AboveTheXmas.

Il Grinch dal racconto al film

Tratto dall’omonimo racconto per bambini scritto dal Dr. Seuss nel 1957, Il Grinch, come detto, è stato regalato al pubblico nel 2000. Fu il primo libro di Seuss ad essere sviluppato in un lungometraggio e nonostante non fu accolto bene da tutta la critica, di fatto fu un grandissimo successo cinematografico. Dietro la macchina da presa ci fu quel Ron Howard che nel 2002 sarebbe poi stato premiato con l’oscar alla regia per A Beautifull Mind e che, tanto per non raccontare solo la trama del film, durante le riprese ci ha donato molte curiosità che vi racconteremo in chiusura d’articolo.

La trama del Grinch

Nella città di Chi Non So, lì dove vivono i Non So Chi, la festa più attesa dell’anno è proprio il Natale. Tutta la città per 364 giorni l’anno non fa altro che attendere il 24 notte così da potersi scambiare i Chidoni. Lo spirito natalizio, quello fatto di gentilezza e amore verso gli altri, non è però proprio di tutti gli abitanti della città che vive nel fiocco di neve. Troppo diverso da tutti gli altri, il verde e peloso Grinch, innamorato di Marta May (che segretamente lo corrisponde dall’infanzia), vive nel Natale il dramma della differenza rispetto a tutti i suoi concittadini e nella sofferenza dovuta alla sua diversità non può che odiare quella festa che tutti sembrano amare. Il suo odio lo porta all’isolamento sul Monte Briciolaio, lì dove vive con il già citato Max in mezzo agli oggetti recuperati dalla discarica della città. L’invito della piccola Cindy Lou, che convince i suoi concittadini ad invitare il cattivissimo Grinch alla celebrazione del Natale come Mastro allegro delle feste, è il primo passo verso la scoperta di una festività che, dall’apparente consumismo, sembra poter tornare ad un significato più intimo e profondo.

Il Grinch che non ha rubato il natale

Non si può non sostenere che Il Grinch non sia il tipico film
natalizio; anzi, di fronte a questa affermazione appare legittimo
Dr-Seuss-How-The-Grinch-Stole-Christmas-Gallery-3chiedersi che cos’abbia in più rispetto agli altri film di natale. Ron Howard, che arrivava a questo lavoro dopo la direzione di film profondamente diversi tra loro e mai vicini a questo argomento, ha saputo fare qualcosa di più del tipico film per bambini. Sulla curatissima scenografia di Chi Non So, superata solo dal trucco da Oscar dei personaggi sulla scena, grazie al confronto tra la bella bimba e il brutto Non So Chi, lo spettatore si trova a dover fare i conti con il proprio Natale. Dall’entusiasmo dell’infanzia all’insensibilità adulta, fino al ritrovamento di un sentimento personale sepolto nel profondo, la prestazione maiuscola di Jim Carrey, talmente bravo da sembrare impossessato in questo ruolo, non aiuta il Grinch a rubare il Natale; anzi, dona nuove energie alle festività costringendoci ad una profonda indagine interiore.

Qualche curiosità Grinciosa

Quando ha accettato di dirigere questo film, Ron Howard ha deciso che tutta la sua famiglia sarebbe dovuta comparire almeno in un frame del montaggio finale. Il padre e la moglie del regista vestono i panni di due Non So Chi presenti in due diversi momenti nel film; la figlia è la bimba con i capelli rossi che si vede per un attimo dopo il Grinch riaccende le luci dell’albero di natale. Lo stesso Ron Howard scelse di apparire in un cameo nel film in occasione del quale ha vestito i panni di uno dei Non So Chi contro cui sbraita il Grinch.

Un’attesa che appare lunga

Come ho già raccontato, non tutta la critica si espresse positivamente su questo film. Nella sua recensione per cinemablend.com, il Redattore Joshua Tyler scrisse che “Il Grinch che ha rubato il Natale ha promesso di essere uno dei film per famiglie più affascinanti e accattivanti di questa decade. Offre solo un paio d’ore di divertimento, destinate presto ad essere dimenticate”. D’altronde, ormai si sa, il tempo è relativo.

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