Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, proviamo a risolvere il colpo di scena

Ma che davvero fate?
animali fantastici

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald è uscito nelle sale da pochi giorni ma ovviamente ciò non significa che tutti lo abbiate visto. Indi per cui continuate la lettura solo se sapete già tutto o comunque se non ve ne frega niente e volete anticiparvi il plot twist scabroso che ha fatto inorridire il fandom di Harry Potter.

Dopo una serie di peripezie visivamente stupende ma scritte sotto sbornia (tanto che, chi scrive, si è dovuta girare verso l’amico per sapere se c’avesse capito qualcosa pure lui) arriviamo alla scena madre della pellicola di David Yates, dove il mago oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp) è riuscito finalmente ad accaparrarsi la fedeltà del povero orfano Credence (Ezra Miller) e a portarlo nel suo covo nel Nord Europa.

A questo punto Grindelwald stravolge la continuity della saga e, soprattutto, la storyline di Albus Silente, rivelando al ragazzo la sua vera identità: non un qualsiasi orfano americano dai devastanti poteri, bensì un mago proveniente da una famiglia alquanto nota. Il suo nome è infatti Aurelius Silente, fratello del futuro Preside di Hogwarts, che vorrebbe eliminarlo a tutti i costi. E da qui iniziano le magagne con la domanda: “Ehm, com’è possibile?”.

Della famiglia Silente sappiamo praticamente tutto da oltre vent’anni. Nei libri della Rowling sono dedicate ampie pagine all’albero genealogico. Sappiamo che Albus aveva due fratelli, Aberforth ed Ariana. Sappiamo i nomi dei genitori, Percival e Kendra. Il padre finito ad Azkaban dopo aver deciso di vendicarsi contro alcuni ragazzini che avevano bullizzato e traumatizzato la fragile figlia. La madre morì per un attacco di rabbia scaturito da Ariana, scopertasi un Obscuriale. Sappiamo che durante un litigio tra Grindelwald, Aberforth e Albus stesso, una maledizione rimbalzò colpendo ed uccidendo la piccola Ariana. Un episodio che sconvolgerà le vite dei due amici Albus e Gellert, portandoli dopo anni ed anni al celebre scontro del 1945, che segnerà la sconfitta del secondo. Ma in tutto questo, dov’era Aurelius? Non era nato sì, ma poi perché nessuno lo ha mai neanche lontanamente nominato? Che fosse legato ad Ariana per la questione dell’Obscurus ci eravamo arrivati ma da qui a renderli fratelli ce ne passa. Esaminiamo quindi qualche possibile opzione per spiegare la nodosa faccenda:

1. Grindelwald sta mentendo

Forse la soluzione più bella e speranzosa. Ricordiamoci che, prima della venuta di Voldemort, Grindelwald era considerato il mago oscuro più potente di tutti i tempi. Affascinante, carismatico e abile manipolatore, la sua politica consisteva più nell’ammaliare che nel terrorizzare come farà anni dopo Tom Riddle. Certo, è da sadici lasciarci per 24 mesi a rimuginare con un plot twist del genere per poi scoprire che fosse una menzogna architettata. Ma pensateci bene: Grindelwald non potrebbe mentire al povero Credence proprio riguardo alla sua famiglia, le cui origini tanto desidera conoscere? Non potrebbe sfruttare il suo punto debole per sancire la propria fedeltà e portarlo alla distruzione di Silente, il mago che più teme e che, per un patto di sangue (o per amore), non può uccidere da solo? Se Aberforth, raccontando ad Harry la storia della sua famiglia, non citerà mai Aurelius, allora magari stiamo parlando di una parentela più falsa dei soldi del Monopoli.

2. La Rowling si è impazzita

Ok che i personaggi sono i suoi e che può farci quello che vuole. Ma anche no. È irrispettoso stravolgere tutte le credenze e conoscenze ottenute in 20 anni di saga, scritta e cinematografica. Come se improvvisamente George Lucas nella trilogia prequel di Star Wars avesse rivelato che Luke e Leia fossero in realtà figli di Obi Wan Kenobi. Sono cambiamenti di trama che spazientiscono e deludono i fan. Non tutti certo, ma la stragrande maggioranza. Siamo passati sopra a The Cursed Child, lo spettacolo teatrale reso canon, ambientato anni e anni dopo la caduta di Voldemort. Lì, tra i protagonisti, c’è la figlia del mago oscuro stesso. Siamo ancora nell’assurdo ma è più facile credere ad eventi accaduti nel dopo che nel prima, senza che in esso vengano menzionati manco di striscio. Se la rivelazione di Grindelwald fosse vera, mettiamoci l’anima in pace. La Rowling ha rovinato la backstory più bella e toccante mai scritta. Sperando che tutto abbia una giustificazione plausibile (buttiamoci nel punto 3).

3. Nei sequel spiegheranno tutto come si deve

Ci sono svariati modi per far quadrare i conti: l’incantesimo Oblivion che faccia perdere la memoria a Silente e ai suoi compagni riguardo all’esistenza di Aurelius, magari per non soffrire; un racconto dettagliato del passato di Credence, forse fratellastro, più che fratello – ricordiamo che Kendra Silente morì presto e Percival venne rinchiuso ad Azkaban, quindi potrebbe essere nato da una relazione clandestina, vista anche la differenza di età con Albus (ma anche qui, perché 50 anni dopo non lo nomina?). In rete sono apparse le teorie più disparate: c’è chi pensa che Aurelius possa essere in realtà figlio di Ariana, vittima di stupro (ma non aveva 6 anni quando subì la prima aggressione che accese l’ira del padre?) e chi pensa che Aurelius sia un cugino di Albus e non un fratello. Tra tutte le teorie, la più sensata è forse questa: l’Obscurus è un parassita e con la morte di Ariana si sarebbe introdotto in un nuovo corpo ospite, quello di Credence. Il ragazzo sarebbe quindi una reincarnazione della giovane Silente. Come avrete notato, con qualsiasi soluzione narrativa, la faccenda apparirà comunque forzatissima. Siete ancora convinti che Grindelwald stia dicendo la verità a Credence?

In conclusione, Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald ha spianato la strada a numerosi interrogativi. Forse su qualcosa ci abbiamo preso o forse, tra due anni, alla release del terzo capitolo, la Rowling ci stupirà ancora. Speriamo in meglio.

Qui la nostra recensione (senza spoiler).

 

 

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Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
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