Borg/McEnroe: il vero John McEnroe dice la sua su Shia LaBeouf

Intervistato per Vanity Fair, l'ex tennista si è dimostrato scettico nei confronti della pellicola di Janus Metz Pedersen
Borg/McEnroe

Non abbiamo fatto in tempo a mostrarvi la prima immagine di Borg/McEnroe, che già iniziano le prime polemiche. Il biopic diretto dallo svedese Janus Metz Pedersen sarà incentrato sull’incontro a Wimbledon tra Bjorn Borg e John McEnroe, il primo interpretato da Sverrir Gudnason, il secondo dalla testa calda di Hollywood Shia LaBeouf. Proprio questo suo particolare carattere ha spinto la produzione a sceglierlo come protagonista, vista la stessa indole ribelle dell’ex tennista statunitense.

A proposito delle scelte di produzione, è intervenuto il vero John McEnroe che, intervistato per Vanity Fair si è dimostrato alquanto scettico sul biopic: «Non so se stanno pianificando di fare l’intero film senza nessun intervento mio o di Bjorn. Non ho visto nulla, ma so che hanno già iniziato a girare». A testimonianza di ciò, va detto che Shia LaBeouf  per approcciarsi alla parte si è allenato due mesi e ha letto la biografia del tennista, sperando di incontrarlo. Cosa mai avvenuta. «Sembra che non siano interessati a parlare con me – continua McEnroe – Non capisco come possano fare questa cosa senza prima incontrarmi. Forse potrebbero parlare con i miei amici. Ricordo a malapena cosa è accaduto 36 anni fa, quando avevo 21 anni. Potrebbe essere divertente. Se viene bene, sarà molto fico. Speriamo».

Invece, riguardo a LaBeouf, l’ex tennista ha alzato il sopracciglio, dopo essere venuto al corrente delle parole dell’attore, il quale definiva entrambi “passionali, perfezionisti e narcisisti”. «Deve essere pazzo – ha risposto – Ma forse funziona. Non gli ho mai parlato quindi non vedo come potrebbe riuscire ad interpretarmi. Riproporre ciò che fanno è difficile anche per i tennisti, come accidenti fa un attore a stare in campo? Si vede che è finto, che sono attori che non sanno giocare a tennis. Spero si concentrino sugli eventi fuori dal campo, a meno che non usino materiale di repertorio. Forse sarebbe meglio».

Insomma, McEnroe non andrà al cinema. Ma c’è una cosa importante da dire: lui, quell’incontro a Wimbledon, lo perse. Che sia il motivo dei tale astio?

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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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