Caso Weinstein: Matt Damon e Russell Crowe avrebbero insabbiato prove schiaccianti nel 2004

Continuano ad emergere dettagli sulla vicenda di Harvey Weinstein, il celebre produttore accusato di molteplici abusi sessuali
harvey weinstein company

Qualche giorno fa, Hollywood è rimasta incredula davanti all’allontanamento di Harvey Weinstein dalla presidenza della casa di produzione che porta proprio il suo cognome, la Weinstein Company. La causa la sapete tutti: abusi sessuali ai danni di giovani donne perpetuati per chissà quanti anni. Pare però che le magagne non finiscano qui.

Come riportato infatti dalla giornalista Sharon Waxman, oggi fondatrice di The Wrap ma all’epoca reporter del New York Times, gli altarini di Weinstein sarebbero noti alle cronache già dal lontano 2004. La Waxman avrebbe indagato a fondo sulla faccenda, ma le parti più scottanti sarebbero state eliminate dall’articolo per pressioni insistenti da parte di due professionisti del settore, alquanto insospettabili: Matt Damon e Russell Crowe. I due, apparentemente estranei al fattaccio, erano però legati alla Weinstein Company per motivi professionali. Due dei più grandi successi di Damon, Will Hunting – Genio Ribelle e Il talento di Mr. Ripley, furono proprio prodotti dallo studio e anche Master & Commander – Sfida ai confini del mare (dove Crowe era protagonista) vide la società di Harvey Weinstein tra i co-producers. Gli attori, stando a quanto detto dalla Waxman, telefonarono personalmente alla giornalista, tanto da convincerla a insabbiare le prove.

Inutile citare la smentita dell’attuale Executive Editor del New York Times, Dean Baquet, che sostiene di non aver mai saputo nulla della vicenda e che la Waxman in realtà avesse solo “una dichiarazione – non registrata – di una donna”. Il clamore, comunque, è giunto anche tra altri famosi volti di Hollywood, tra cui George Clooney, amico di Weinstein da vent’anni, che ha definito il produttore “indifendibile” e da Kate Winslet, vincitrice del suo Premio Oscar proprio grazie a The Reader, prodotto da Weinstein, disgustata dalla notizia.

Fonte: Indiewire

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Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
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