Cena con Delitto – Knives Out – La Recensione

Rian Johnson firma un gioiellino di regia e sceneggiatura, aiutato da un cast stellare...
Cena con delitto knives out

A due anni di distanza da Star Wars: Gli Ultimi Jedi – che mai come nessun altro Episodio della Saga aveva diviso così tanto il pubblico – Rian Johnson torna in lidi più accomodanti, lontano da fandom agguerriti, portando in scena un “moderno giallo deduttivo” e dimostrando una capacità di scrittura a dir poco sopraffina.

Cena con Delitto – Knives Out è semplice, cristallino, ma al tempo stesso estremamente innovativo. A metà strada tra la commedia corale e l’omaggio agli Whodunnit?, il film scritto e diretto da Johnson mostra ogni singolo cliché del genere, spiazzando attraverso la parodia degli stilemi. Niente è come sembra, nemmeno il ruolo affidato allo spettatore. In che senso? Senza entrare negli spoiler, la pellicola scopre le carte molto prima di quanto si possa immaginare. Chi guarda non partecipa al giallo: è la storia stessa a mostrarsi, rendendoci onniscenti e vigili su questi strampalati personaggi. Una sorta di compiaciuto atto voyeuristico, in cui ci si beffa delle situazioni paradossali altrui. La black comedy è servita.

Il cast corale, formato da Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Toni Collette, Don Johnson, Michael Shannon, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell e Christopher Plummer, è praticamente perfetto. Tutti rappresentano una versione macchiettistica dei protagonisti del Cluedo e non sarà difficile sospettare prima dell’uno, poi dell’altro. Così avidi e antipatici da non riuscire a scegliere il peggiore. Contrapposta a loro, il personaggio di Ana de Armas, protagonista assoluta, innocente malcapitata nella giungla di pazzi. Persino l’investigatore interpretato da Daniel Craig rivisita il mito dell’infallibile detective: goffo, dall’accento strambo e meno geniale dei suoi illustri predecessori.

La brillante sceneggiatura decostruisce i canoni del giallo e dona loro una linfa nuova e inaspettata. Il mistero si fonde con i problemi di questa assurda famiglia disfunzionale e trasforma l’omicidio di partenza in un abile espediente narrativo, utile a raccontare la serie di sfortunati eventi al centro della trama.

Un gioiello di scrittura che non dovrete perdervi per nessun motivo al mondo. E no, stavolta il maggiordomo non c’entra niente.


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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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