Chiamami col tuo nome

La nostra recensione di Chiamami col tuo nome, diretto dal regista Luca Guadagnino e candidato a quattro premi Oscar
chiamami col tuo nome

Esattamente un anno fa, presso il Sundance Film Festival, iniziava l’ascesa al successo di uno dei film più chiacchierati del 2017, il quale è riuscito a conquistare sempre più il plauso della critica festival dopo festival, tra cui Berlino e Toronto, dove è stato accolto con grande entusiasmo. Arriva (finalmente!) nelle sale italiane Chiamami col tuo nome, diretto dal nostrano Luca Guadagnino e interpretato da Armie Hammer insieme all’astro nascente Timothée Chalamet.

La pellicola segue le vicende di Elio, un diciasettenne colto e sensibile, che trascorre le vacanze presso la villa di famiglia, leggendo libri e trascrivendo musica. Quella dell’83 sembra un’estate come un’altra per Elio fino a quando non conosce Oliver, ventiquattrenne statunitense, giunto in Italia per aiutare il padre del giovane, un professore universitario. Oliver è affascinante e intelligente, spontaneo e pieno di vita, i cui modi sconvolgono la vita di Elio che se ne innamora fin da subito.

Il regista Luca Guadagnino ambienta la nascita di questo sincero e travolgente desiderio nella campagna “da qualche parte del Nord Italia” (come recita l’introduzione), riuscendo a donarle una dimensione bucolica ed idilliaca ad ogni inquadratura: un albero di pesche, l’erba e il modo in cui la luce del sole si staglia sul paesaggio fanno della natura il silenzioso testimone di questo sentimento. Ad accompagnarla, una colonna sonora che alterna musica classica e le celebri hit di quegli anni, così incisiva da suggerire la sensazione che i corpi dei protagonisti si muovano a ritmo di quelle note. Ed è proprio il corpo, l’attenzione a ciascuna delle sue parti, l’origine di tutta la sensualità di cui trasuda la pellicola. Il modo in cui il regista temporeggia sulla loro unione fisica, l’indugio al contatto dei protagonisti e il modo in cui i loro corpi si sfiorano, sono la vera forza del film, sorretto anche dalle magistrali interpretazioni di Hammer e Chalamet, bellissimi da guardare, in grado di comunicare con pochi gesti e sguardi i turbamenti dei loro animi.

“Chiamami col tuo” è un film tenero e commovente, che celebra l’amore e il desiderio, sentimenti, come direbbe il padre di Elio, da invidiare chi li prova.

 

Chiamami col tuo nome
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