Da Game of Thrones ad Hunger Games: ecco Natalie Dormer

L'attrice, a ruota libera sul sito di A.V. Club, parla di sé e dei personaggi più amati
Natalie Dormer

E’ una delle attrici del momento. Natalie Dormer, inglese, classe 1982, ha sempre scelto ruoli forti. Dalla spregiudicata Margaery Tyrell in Game of Thrones, alla mascolina Cressida negli ultimi capitoli di Hunger Games, la Dormer si è contraddistinta per le sue interpretazioni poliedriche. Intervistata da The A.V. Club, abbiamo potuto conoscere meglio uno dei volti più apprezzati (e riconoscibili) di Hollywood e non solo. Riportiamo qui l’intervista integrale.

The A.V. Club: Tu hai interpretato personaggi scaltri e forse anche subdoli come Anna Bolena in The Tudors, Cressida in Hunger Games, Moriarty su Elementary, Margaery Tyrell in Game of Thrones. Scegli appositamente questi ruoli o sono loro che vengono da te?

Natalie Dormer: No, succede per caso. Non lo so. E’ veramente interessante perché è stato solo a metà riprese di Game of Thrones che ho realizzato di aver interpretato, negli ultimi due anni e mezzo, solo ruoli di donne scaltre ed emancipate. Voglio dire, Margaery è così. Questo è il suo potere in Game of Thrones. Il desiderio di propaganda di Cressida è una forma di emancipazione, e poi ad inizio anno sono stata Lady Worsley per la BBC in The Scandalous Lady W, e lei è stata una delle prime donne nella storia a sfruttare la stampa per combattere contro il marito. Quindi succede tutto per caso. Viene dalla scrittura. Io cerco buone sceneggiature e buoni personaggi, e se l’ho fatto in questi ultimi anni, non è stato qualcosa di pienamente cosciente.

AVC: Come gestisci la linea che intercorre tra essere una donna accettata ed una leggermente antipatica?

ND: Intendi nella vita?

AVC: No, nei personaggi. Per esempio, potremmo dire che Cressida sia un po’ antipatica.

ND: Sì, ma non credo lo sia. Penso che le persone debbano essere realistiche su come noi tutti ci mostriamo. Basta guardare Facebook. Questo è quello che facciamo, e questo è il motivo per il quale amo Hunger Games – Mockingjay, perché i giovani sono d’accordo con tutte queste cose, e riconoscono la pressione che sentono quando devono ritrarre loro stessi in un certo modo.

E questa è la meraviglia di Katniss Everdeen. E’ un’eroina che non vuole esserlo. Lei lotta tra ciò che vorrebbe si vedesse di lei e ciò che invece gli altri vorrebbero vedere, ciò che gli altri cercano di farla sembrare. E penso che questo sia un messaggio per il pubblico giovane, ma tutti possiamo identificarci, interrogandoci sempre su quale sia la migliore immagine di noi. Siamo tutti umani e tutti imperfetti.

Per rispondere alla tua domanda su Cressida, dico che è una combattente libera. Ha lasciato la sua casa per colpa di un governo dispotico, e sta usando ogni cosa in suo possesso per la libertà. Questo non significa che sia una persona cattiva. E’ la natura umana.

AVC: Sta usando quello che conosce al meglio.

ND: Sì, ed è il giusto approccio, no? E’ una guerra tra cuori e menti. Un gioco di potere. Cressida sta usando le sue abilità per compiere ciò che crede sia il bene più grande, ovvero la caduta di Snow.

Anche Margaery Tyrell è così. Margaery crede sinceramente che sarebbe stata una buona regina per Westeros. Lei pensa sul serio che sarebbe un miglioramento per il popolo di Westeros se fosse regina.

E’ interessante, ti fa analizzare politica politici. Nessuno pensa che siano mostri, lo sai? Nessuno pensa questo di loro. Ognuno ha la convinzione che sarebbe meglio se fosse al potere. Quindi questi sono i temi davvero doverosi ed importanti da esaminare con i giovani. E cosa succede nella trama con Alma Coin penso sia fantastico in questo senso.

AVC: Ti abbiamo visto in molti adattamenti, ma anche alle prese con alcuni personaggi realmente esistiti. Qual è la differenza tra i due?

ND: E’ un’enorme responsabilità. Quando interpreti una persona reale, senti un senso di responsabilità che obiettivamente non esiste nel momento in cui ti approcci ad un personaggio frutto di pura fantasia. E’ qualcosa che ho provato due volte, con Anna Bolena e con Lady Seymour Worsley. Ho provato a fare una mia ricerca. Cerco di studiare il fisico più che posso, sia che siano personaggi vivi o morti. Da attore, il testo è la tua Bibbia, quindi devi seguire le scelte del tuo scrittore. Io cerco di essere stra informata riguardo a chi fossero realmente quelle persone. Lo vivo come un omaggio a quell’individuo.

AVC: Questa è una domanda estemporanea, ma hai rilasciato un’intervista a GQ su come chiederti un appuntamento, ed è diventata famosissima online. Se cerchi su Google “How to date Natalie Dormer” ci sono articoli su articoli riguardo a come uscire con te.

ND: E’ una cosa assurda, mi fa sentire leggermente strana.

AVC: Questa è la domanda: ti fa piacere o è inquietante?

ND: Non credo che inquietante sia la parola giusta. E’ bizzarro. E’ surreale.

AVC: E’ noioso avere sempre intorno persone che cercano spoiler riguardo Game of Thrones, o ti ci sei abituata?

ND: Oh caro, lo so. Sto ignorando tutte le domande su Jon Snow in questo momento. Dico sempre “L’unico Snow di cui posso parlare adesso è il Presidente Snow“.

Guarda, sono molto contenta che la gente voglia sapere così tanto, e lo faremo il più presto possibile. Sono 10 ore di televisione, e finiremo le riprese della sesta stagione a dicembre, quindi stiamo andando velocissimi, ragazzi! Non è per essere cattivi, ma normalmente non conosciamo proprio le risposte alle domande. Ci tengono al buio.

AVC: Quindi conosci solo le cose che riguardano il tuo personaggio o anche le vicende che si svolgono in quella location?

ND: Loro ci danno la sceneggiatura. Ma è interessante quello che mi chiedi, perché molti di noi fanno una scelta. Un paio di anni fa ho fatto la scelta di non leggere le altre storyline. Leggo solo cosa accade a Margaery Tyrell, quindi posso sederemi e guardare lo show come qualsiasi fan. Mi piace fare così, e penso proprio che continuerò.

Fonte: A.V. Club

 

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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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