Dolceroma – La Recensione

La recensione della commedia di Fabio Resinaro con Luca Barbareschi ...
Dolceroma

Nell’ultimo giorno dei Cine-Days arriva in sala Dolceroma, diretto da Fabio Resinaro. Sì, Fabio di Fabio&Fabio, il duo di registi che qualche anno fa ci aveva regalato il bel Mine con Armie Hammer. Resinaro senza Guaglione si butta sulla commedia, adattando il libro Dormiremo da vecchi con un cast eclettico: Lorenzo Richelmy e Valentina Bellè, Francesco Montanari e Libero De Renzo ma soprattutto Luca Barbareschi, anche produttore del film.

Di cosa parla il film? Di cinema. Del cinema a Roma. Di come il mondo del cinema sia molto spesso appannaggio di produttori megalomani, come Oscar Martello, interpretato da Barbareschi, vero protagonista del film. La storia ruota teoricamente attorno al giovane sceneggiatore interpretato da Richelmy, che ha scritto un libro che parla di camorra. Il produttore compra i diritti, mette su il film ma lo affida a un regista incompetente (Luca Vecchi) e la storia viene una ciocca. Di mezzo ci saranno rapimenti veri o presunti da parte della camorra. Ah, sì, c’è anche Claudia Gerini che cita una sua scena in John Wick 2: questa volta però dalla vasca esce ricoperta di miele.

Com’è Dolceroma? Senza dubbio dirompente. Il grande pregio del film è anche forse il suo difetto più grande: quello che ricorderete una volta tornati a casa, che il film vi sia piaciuto o meno, saranno stati i sigari, i completi gessati e le urla di Barbareschi. La sua è senz’altro una grande prova recitativa. Con qualche ristesura del copione in più, Dolceroma sarebbe potuto diventare agilmente un piccolo cult del cinema italiano contemporaneo. Purtroppo, spiace dirlo, diversi risvolti della trama finiscono per abbassare del tutto l’attenzione dello spettatore. E non aiuta per nulla il voice-over del protagonista, soprattutto nella parte iniziale: troppo invadente.

Infine, un appello: Guaglione e Resinaro, tornate insieme in tempi brevi e dirigete qualcosa di folle come Dolceroma ma al tempo stesso compatto e solido come Mine! Con Barbareschi, perché no?

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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