Don’t worry

La recensione del nuovo film di Gus Van Sant, in sala dal 29 agosto
Don't worry

Don’t worry be happy? No, Don’t worry  he won’t get far on foot: è il nuovo film di Gus Van Sant e ha per protagonista Joaquin Phoenix. A Venezia 75 verrà presentato The Sisters Brother, ma lui con molta probabilità non sarà presente: a settembre ha quel piccolo impegno chiamato Joker dalle parti della DC. Qui, Phoenix interpreta il vignettista americano scomparso nel 2010 John Callahan. Callahan in seguito a un incidente fu costretto sulla sedia a rotelle.

In aggiunta a ciò, Callahan ebbe anche un altro problema, prima durante e dopo l’incidente: l’alcol. Per questo cominciò a seguire delle sedute di terapia di gruppo, organizzate da un Jonah Hill qui alle prese con un ruolo delicato, sotto le righe. Durante la riabilitazione in seguito all’incidente, Callahan conobbe Annu, interpretata da Rooney Mara , e se ne innamorò. Dopo Her Maria Maddalena, Phoenix e Mara continuano con Don’t worry la sandraeraimondizzazione delle loro carriere.

Il film si regge interamente sulle spalle di Joaquin Phoenix: anche Don’t worry si aggiunge al suo curriculum di performance perfette intense sia sopra che sotto le righe. È un film di grandi bevute, che alterna più piani temporali e centra in pieno il suo ruolo di biopic, seppur atipico: restituire un personaggio a 360 gradi lasciando che riviva attraverso colui che lo interpreta. È anche un film di diversità, tic e comportamenti bizzarri. Callahan segna tutto, annota tutto, e restituisce la sua visione del campionario umano che lo circonda all’interno di vignette folgoranti, esilaranti e squisitamente ciniche.

C’è anche Jack Black, in un ruolo piccolo ma cruciale. Il film è distribuito dagli Amazon Studios, quelli che hanno in ostaggio l’ultimo film di Woody Allen che non vedremo mai, A Rainy Day in New York.

P.S., e dopo i baffi di Henry Cavill in Mission Impossible Fallout, questo film è pronto a sdoganare un’altra moda: le camicie di Joaquin Phoenix. Provare per credere.

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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