Dunkirk

La nostra recensione di Dunkirk, il nuovo di Christopher Nolan nelle nostre sale dal 29 agosto
dunkirk

Prima di iniziare a parlare di Dunkirk è necessaria una premessa esplicativa sul rapporto che c’è il sottoscritto e Christopher Nolan, un inciso importante soprattutto per dare un valore ancora maggiore a quel numeretto che tanto odio che troverete a piè pagina. Io e Nolan non siamo mai andati d’accordo. Abbiamo avuto i nostri momenti, quelli di Memento e della sua bizzarra versione  in ordine cronologico, la fase di Batman con i suoi alti e bassi e il tracollo di Interstellar. Lì ci lasciammo male, giurai che non gli avrei mai più rivolto la parola e che se l’avessi incontrato in una programmazione di un cinema l’avrei ignorato. Ma il cinema è strano, spesso si diverte a farci cambiare idea e a trasformare i nostri nemici in amici, o forse sono proprio questi a venirci metaforicamente incontro, cambiando ed avvicinandosi involontariamente ai nostri gusti.

Insomma, non ho la pretesa di pensare che Nolan si sia sentito così tanto chiamato in causa dalle mie lamentele al punto di cambiare il suo cinema, ma è senza dubbio lecito pensare che dopo quel polpettone di filosofia spiccia che era Interstellar, Nolan abbia sentito la necessità di fare qualcosa di diverso, di più asciutto.

Dunkirk è un war movie con il lifting, tiratissimo e senza una ruga. Non c’è alcun pertugio in cui infilarsi per riprendere fiato tra un attacco e l’altro, non c’è un momento di pausa in cui il film ci dia modo di chiederci “Cosa sta succedendo?”. Durante la Seconda Guerra Mondiale centinaia di migliaia di truppe britanniche ed alleate si trovarono bloccate sulla spiaggia di Dunkirk, schiacciate in una morsa di mare e morte: da un lato l’acqua che li divideva dalle coste inglesi, dall’altro i soldati nemici in lenta avanzata verso di loro. Una corsa contro il tempo, contro la morte pronta a sopraggiungere con le fattezze di un nemico senza volto, che Nolan non nomina mai, ma di cui sentiamo continuamente la presenza. Così come era accaduto con i tre film di Batman, anche qui il regista si diverte a far suo un elemento, girandolo a seconda delle sue necessità cinematografiche. Se il personaggio DC era diventato un soldato lontano dai tratti fumettistici (motivo per cui Batfleck è stato accolto con una certa gioia dai fan), allo stesso modo la sua guerra assume un carattere algido. Non si esagera quando si dice che con Dunkirk Nolan ha ridefinito il war-movie, mostrandoci come sia possibile raccontare un conflitto bellico senza sangue e morti, mostrandone solamente il lato mentale e non quello fisico.

Non vediamo i corpi dilaniati della scena inizia di Salvate il Soldato Ryan o il patriottismo tanto caro al genere. Nolan non vuole farci affezionare a nessuno dei suoi personaggi, e così come farebbe un libro di storia ci mette davanti ai fatti riproponendoli con l’adrenalina della vera guerra. Lo stesso Zimmer non si lascia andare mai a temi musicali epici e trascinanti, preferendo utilizzare suoni e rumori capaci di aumentare ulteriormente la tensione sullo schermo. Il risultato è uno dei film dell’anno, un prodotto capace di farmi superare la mia disaffezione per Christopher Nolan.

Dunkirk
8
Dunkirk
  • voto
    8
Categorie
FeaturedNewsRecensioni
Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua