Fast & Furious – Hobbs & Shaw – La Recensione

Il film sarà in sala dall'8 agosto...
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Il livello di assurdo presente nel DNA da Fast & Furious – Hobbs & Shaw è chiaro fin da subito, da quei primi minuti in cui il film di David Leitch vuole convincerci che Vanessa Kirby possa davvero interpretare la sorella di Jason Statham ignorando i quasi vent’anni di differenza che passano tra i due.

Il resto è solo una diretta conseguenza di un film che fa della sua missione primaria l’esagerazione a tutti i costi, partendo dallo scheletro della saga di Fast & Furious e cercando di emanciparsi nel minor tempo possibile dalle gesta di Toretto e soci. Al di là delle antipatie nella vita reale (il film è stato “battezzato” da un diverbio tra Vin Diesel e The Rock), questo Hobbs & Shaw cita raramente la sua saga madre, mostrandosi più come una versione tamarra e assurda di Mission: Impossible che come un film nato da un franchise con le corse clandestine.

La trama ricorda quella delle ultime avventure del Cruise agente segreto ma mixata con i muscoli e gli ormoni di Jason Statham e Dwayne Johnson, vero padrino di questa operazione fin troppo evitabile. Il film in alcuni momenti sembra cucito su misura per gli enormi pettorali dell’ex wrestler, regalandoci e regalandogli un terzo atto che parte dall’autocelebrazione e sfocia senza troppi problemi in un ridicolo fatto di haka vs soldati ipertecnologici. Un incrocio di esplosioni e inseguimenti che renderebbero il celebre Bayhem un’opera da spadigio e che mettono in ombra il talento action di Leitch.

Il papà di John Wick e Atomica Bionda non sembra a proprio agio con i corpi ipermuscolosi dei suoi due protagonisti, finendo per gettarli spesso in un’azione pesante e confusionaria in cui Hobbs e Shaw vengono sistematicamente messi al tappeto dal villain interpretato da Idris Elba, un mercenario ipertecnologico simpaticamente ribattezzato “black Superman”.

In tutto questo c’è il povero spettatore medio, frastornato e sperduto in un mare di cazzotti e inseguimenti che molto spesso non lasciano a casa solo la logica, ma anche l’attenzione di chi guarda. Alla fine a Fast & Furious – Hobbs & Shaw manca il magnetismo tipico degli action movie degli ultimi anni, il fascino di un John Wick o la dinamicità dei Bond più moderni, in un film che quando mette il NOS finisce per schiantarsi contro un muro di testosterone.

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Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
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