Figli – La Recensione

La recensione dell'ultima commedia di Mattia Torre, diretta da Giuseppe Bonito ...
Figli

Perdere Mattia Torre lo scorso anno è stato un colpo tremendo per l’audiovisivo italiano, sia da un punto di vista artistico che emotivo. Troppo giovane, ancora tante idee e storie da raccontare. Per fortuna la sua ultima sceneggiatura, Figli, è riuscita a vedere la luce sul grande schermo, grazie all’ottimo lavoro del regista Giuseppe Bonito e soprattutto dei due attori protagonisti: Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea.

Non avevano mai recitato assieme sul grande schermo, e non sono mai stati così belli come in questa potente ed esilarante commedia. I due interpretano Sara e Nicola, una coppia sposata (e con già una figlia) che decide, si ritrova a mettere al mondo il secondo figlio. Saranno in grado di reggere lo stress fisico, emotivo, psicologico ed economico che tale scelta comporta? Forse.

Figli è un film pieno idee visive e narrative potenti ed efficaci: è diviso in capitoli, ha delle sezioni satirico-oniriche con voce fuori campo quando deve rappresentare tipi di coppie con prole che non siano quella di Sara e di Nicola. Diventa questa anche l’occasione per dare spazio a un cast di secondari e comprimari sempre eccellenti, già visti e amati in Boris e Ogni maledetto Natale: da Valerio Aprea a Massimo De Lorenzo e Andrea Sartoretti, da Luca Amorosino e Carlo De Ruggieri fino a Stefano Fresi, che ha una delle gag fisiche più esilaranti del film.

Riderete, per i momenti assurdi e per l’interazione fra i personaggi; finirete inevitabilmente per appassionarvi alle vicende della coppia; coglierete infine, e molto probabilmente anche amerete, i momenti di riflessione sociale sull’Italia contemporanea: c’è un monologo di Paola Cortellesi contro le vecchie generazioni che ci porteremo dietro per anni, assieme all’incredibile e assurda contro-risposta.

E infine piangerete, pensando a tutto quello che Mattia Torre ci ha dato (se non avete letto In mezzo al mare è l’occasione giusta per farlo) e che ancora avrebbe potuto continuare a darci. Ma così è la vita, e Figli non poteva essere eredità migliore. Fatevi un favore, e andatelo e vedere.

Categorie
NewsRecensioni
Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua