Gambit: Rupert Wyatt paragona il suo film a Il Padrino

Mettiamoci in cuore in pace, Gambit non si farà. Ma se proprio dobbiamo trovare un lato positivo nella lunghissima gestazione del cinecomic Fox, è quello sulle tante curiosità relative...
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Mettiamoci in cuore in pace, Gambit non si farà. Ma se proprio dobbiamo trovare un lato positivo nella lunghissima gestazione del cinecomic Fox, è quello sulle tante curiosità relative al progetto con Channing Tatum mai arrivato in sala.

È il caso di Rupert Wyatt, primo regista ad aver lavorato al film, che durante la promozione del suo ultimo Captive State ha raccontato qualche retroscena su Gambit: “Era uscito Fantastic Four, non era andato bene e la Fox decise di abbassare il nostro budget. Eravamo fuori di 12 settimane, non potevamo riprenderci. La sceneggiatura aveva bisogno di tanto lavoro per poter rientrare nel nuovo budget, quindi il film non si è fatto. Poi ovviamente non ho idea di cosa sia successo con gli altri registi. Quello che posso dirvi è che Channing Tatum e Reid Carolin avevano un’idea fantastica su come sarebbe stato il film e lo sceneggiatore Josh Zeutemer aveva fatto un ottimo lavoro. Era splendido. Una sorta di Padrino con i mutanti ambientato a New Orleans con diverse gang.”

Wyatt ha poi continuato, rivelando che il film sarebbe stato ambientato sia negli anni ’70 che ai giorni nostri, mentre il budget non aveva mai toccato i tanto chiacchierati 150 milioni di dollari.

Vi ricordiamo che sotto la direzione di Wyatt il film aveva trovato anche la sua protagonista femminile in Lea Seydoux, che avrebbe dovuto interpretare Bella Donna Boudreaux. Dopo di lui hanno lavorato al film Doug Liman e Gore Verbinski. Al momento non ci sono notizie sul film, ma con l’avvento della Disney ormai prossimo Gambit potrebbe trovare nuova vita.

Fonte: Collider

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Francesco Martino

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