Ghost in the Shell: in anteprima il resoconto dei primi dodici minuti

Abbiamo visto in anteprima le prime sequenze del film con protagonista Scarlett Johansson. Ecco le nostre impressioni
Ghost in the shell

Matrix e Blade Runner, ma anche una spruzzata di Metal Gear Solid. Abbiamo visto dodici minuti di Ghost in the Shell e i paragoni si sprecano. Il film di Rupert Sanders pesca a piene mani dalla tradizione sci-fi, mischiandola con le atmosfere del materiale originale e una regia da action ipertrofico, il risultato sembra senza dubbio interessante, un prodotto accattivante in grado di catturare la nostra attenzione con soli dodici minuti.

Il tutto si apre con la creazione di Maggiore, l’ibrido tra essere umano e robot nato dal corpo di Mira, una donna rimasta gravemente ferita dopo un attacco terroristico. Il corpo di Scarlett Johansson fluttua in una sequenza dai toni onirici in cui il corpo di Maggiore prende forma strato dopo strato. Al termine della sequenza veniamo a scoprire che la donna è adesso un prodotto al servizio della Pubblica Sicurezza numero 9, un gruppo antiterrorismo gestito dalla Hanka Robotics.

È proprio la Hanka Robotics ad essere protagonista della sequenza successiva, già vista in piccole parti nei trailer del film. Maggiore passa in ricognizione un palazzo in una città che rimanda fortemente allo scenario immaginato da Ridley Scott nel suo Blade Runner, con enormi palazzi che si stagliano tra gigantesche pubblicità olografiche. La scena viene interrotta da un gruppo di androidi ribelli, intenzionati a raccogliere delle informazioni dal presidente della Hanka Robotics, ospite proprio nel palazzo su cui vigila Maggiore. Il personaggio di Scarlett Johansson entra in azione in modo spettacolare, gettandosi da un grattacielo in una sequenza in slow-motion in cui il corpo dell’attrice si fonde con le luci della città finendo per sgominare la banda di ribelli tra una sequenza stealth ed una sparatoria. La scena si conclude con uno degli androidi ribelli pronto ad insinuare un dubbio amletico nella mente di Maggiore: la Hanka Robotics è davvero il bene?

Non è semplice giudicare un film da soli dodici minuti, ma è indubbio che Ghost in the Shell abbia tutte le carte in regola per catturare l’attenzione del pubblico mainstream. Azione curata e ragionata che si fonde con un immaginario sci-fi pregno di citazionismo sono i due ingredienti fondamentali per quelloo che potrebbe essere uno dei blockbuster di riferimento di questo 2017.

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Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
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