Ghost in the Shell: il flop è colpa delle polemiche?

Dopo il risultato deludente al box-office americano, sembra che per Ghost in the Shell sia tornato il momento di fare i conti sulle polemiche sul cast
Ghost in the shell

Quando Scarlett Johansson era stata annunciata come protagonista di Ghost in the Shell, il regista Rupert Sanders e la Paramount Pictures avevano dovuto difendersi dalle accuse di whitewashing mosse da alcuni fan dell’anime. La scusa all’epoca fu quella della necessità di avere un grande nome nel cast per assicurarsi un buon successo al box-office, una teoria che ad oggi non sembra essere veritiera. Il film ha infatti esordito negli Stati Uniti con un risultato decisamente modesto, riuscendo a raccogliere solamente 19 milioni di dollari nel primo weekend.

Davanti ad una cifra del genere Kyle Davies, presidente della distribuzione domestica della Paramount ha dovuto ammettere che le polemiche hanno inciso negativamente sul film: “Speravamo in un risultato migliore negli Stati Uniti, ma penso che le polemiche sul cast abbiano inciso sulle recensioni.” Il film di certo non è stato aiutato da alcune scelte di sceneggiatura che non hanno fatto altro che rimarcare le polemiche, nonostante queste non dovrebbero comunque incidere sul giudizio di un film.

Fonte: CBC

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Francesco Martino

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