Gli 8 personaggi più folli di Quentin Tarantino

Sadici, spietati e freddi calcolatori: sono solo alcuni attributi dei personaggi più folli creati dal celebre regista
quentin tarantino

Il cinema di Quentin Tarantino ha creato dei personaggi capaci di entrare nell’immaginario collettivo del pubblico, fin dalla loro prima comparsa sullo schermo. Da Le Iene fino alla sua ultima fatica The Hateful Eight, il regista statunitense ci ha abituato bene: agli straordinari protagonisti delle sue opere ha saputo affiancare personaggi secondari sempre particolarissimi e soprattutto di gran livello, circondandosi di attori capaci di interpretazioni magistrali. Insomma mai una scelta sbagliata.

8) Orso ebreo (Eli Roth) – Bastardi senza gloria

Ad Eli Roth basta una sequenza per entrare nel cuore dello spettatore, un’entrata in scena trionfale: un nazista inginocchiato che non rinnega la sua patria anche in punto di morte, i colpi della mazza da baseball che echeggiano fino a quando l’Orso ebreo non emerge da un tunnel buio, desideroso di spaccare (letteralmente) il cranio del soldato con una violenza a dir poco animalesca. Un personaggio a metà tra l’esilarante e il brutale. Un vero bastardo.

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7) Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh) – The Hateful Eight

Direttamente dall’ultima pellicola di Tarantino, Daisy Domergue è una ricercata con una taglia di 10.000 dollari sulla testa che ha un destino già segnato: la morte. Estremamente cinica e fredda in ogni momento, sembra quasi non dar peso alla sua situazione. Riesce a far infuriare chiunque, dallo spettatore agli altri protagonisti del film, e per questo tutti la odiano, a tal punto da prendere un bel po’ di mazzate e ricevere in pieno volto rigurgiti da avvelenamento. Paradossalmente chiunque cerca di proteggerla, per un motivo o per un altro, finisce male. Jennifer Jason Leigh si cala alla perfezione in un ruolo tutt’altro che facile (non per niente concorre per l’Oscar) mostrandosi abile soprattutto nei momenti in cui anche Daisy Domergue sembra provare qualcosa, una minima emozione. Dall’inizio alla fine, irriverente.

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6) Calvin J. Candie (Leonardo DiCaprio) – Django Unchained

Addirittura escluso dalle nomination agli Oscar del 2013, DiCaprio in Django fornisce una performance nelle vesti di un villain davvero invasato, ricco latifondista del Mississippi e mercante di schiavi che si esalta quando in un combattimento tra lottatori mandingo il suo “campione” cava gli occhi all’avversario, ponendo fine alla sua lenta agonia con un martello fornitogli dallo stesso Calvin Candie. Nelle scene che seguono Calvin Candie dà il meglio (o peggio, che dir si voglia) di sè: in primis si gode, come se fosse uno spettacolo, lo smembramento vivo di un uomo di colore ad opera di feroci cani (la scena più cruenta del film) e a seguire, durante la cena a Candyland, una volta accortosi dell’inganno del dott. Schultz, accecato dalla rabbia, illustra la sua bizzarra e “malata” teoria antropologica sulla predisposizione dei neri al servilismo. Aggiungiamoci poi il fatto che DiCaprio abbia spaccato realmente un bicchiere sul set, continuando a recitare con il sangue che fuoriusciva dalla mano. Per tutti questi motivi Calvin Candie entra di diritto tra i personaggi più folli di Tarantino.

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5) Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) – Pulp Fiction

È la volta del personaggio più pulp creato da Quentin Tarantino, Jules. Tra i tanti ruoli che l’attore feticcio del regista del Tennessee ha interpretato, questo è sicuramente il più apprezzato, rimasto impresso nella memoria di tutti. Con Vincent Vega (John Travolta) forma una coppia di sicari unica: i due riescono a passare da dialoghi esilaranti e memorabili (il massaggio ai piedi ed il Royal con formaggio) alle multiple uccisioni in appartamento; dai litigi, al dover ripulire l’interno dell’auto da pezzetti di cervello. Jules nello specifico è un personaggio crudele, ma ai limiti del grottesco per il suo look. Con tutto il suo carisma Samuel Jackson sfoggia una prova d’attore magistrale, tanto che ormai le sue citazioni parlano per lui. La sua interpretazione del celebre passo biblico è storia. Ezechiele 25-17

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4) Stuntman Mike (Kurt Russell) – Grindhouse – A prova di morte

Stuntman Mike tira avanti da solo un intero film e potrebbe già bastare questo. Mike è uno stuntman in pensione che prova eccitamento sessuale nello stalkerare giovani ragazze per poi ucciderle a bordo della sua Chevrolet Nova SS (da lui definita “a prova di morte”). Due ore di Kurt Russell, due facce in un unico personaggio: un finto romantico che gioca a fare il seduttore e uno spietato killer misogino, senza tralasciare una buona dose di splatter, follia ed action che non guastano mai. In questa pellicola slasher – omaggio ai film d’exploitation degli anni ’70 – l’epilogo della vicenda sembra seguire la legge dantesca del contrappasso: Stuntman Mike da inseguitore diventa cosi l’inseguito e, ironia della sorte, saranno proprio delle donne a ucciderlo.

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3) Elle Driver (Daryl Hannah) – Kill Bill

L’ultimo posto del podio è occupato da Elle Driver aka Serpente montano della California, la nemesi di Beatrix Kiddo (Uma Thurman). Elle fa parte della schiera di assassini professionisti alle dipendenze di Bill, motivo alla base dell’accesa rivalità con la Sposa che era stata scelta dall’uomo come sua amante. In passato Elle Driver condivise con Beatrix Kiddo lo stesso maestro, il perfido Pai Mei, che disprezzava apertamente le donne. Un “miserabile stupido vecchio” che le strapperà l’occhio destro e subirà per questo una terribile vendetta. Così ammaliante quanto spregevole, dimostra pienamente la sua duplice personalità quando uccide Budd (fratello di Bill) con un velenoso mamba nero nascosto in una valigetta piena di soldi. Verrà fermata solamente dal desiderio di vendetta della Sposa, in un duello a colpi di katana dall’alto tasso di spettacolarità, in cui perderà anche l’altro occhio e verrà lasciata agonizzante in una pozza di sangue. Daryl Hannah è una sadica femme fatale, il personaggio femminile più folle del mondo tarantiniano.

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2) Hans Landa (Christoph Waltz) – Bastardi senza gloria

Tarantino, oltre ad essere un grande regista ed un grande creatore di personaggi, è anche un abile selezionatore: sceglie sempre gli attori giusti per i ruoli giusti e nel caso di Christoph Waltz, più che giusto. Il colonnello delle SS è una figura di spicco della Germania nazista, soprannominato Il Cacciatore di Ebrei per la sua abilità nello scovare i rifugiati nella Francia occupata. Landa è molto orgoglioso del suo lavoro, un uomo molto intelligente, educato, deciso ed impietoso quando la situazione lo richiede ed è inoltre un ottimo osservatore, attento ad ogni minimo dettaglio. A tratti anche sarcastico, Hans Landa è un autentico opportunista, pensa ed agisce solamente per proprio interesse, sottolineando a più riprese come l’ideologia nazista sia un mezzo per ottenere potere e gloria. Se nelle battute iniziali del film non si pone alcuno scrupolo nello sterminare un’intera famiglia (fatta eccezione per la giovane Shosanna), nella parte conclusiva della pellicola, per salvaguardare la sua incolumità, finisce per allearsi con i Bastardi, dimostrandosi un voltabandiera. Christoph Waltz, grazie a questa performance, è riuscito a portare a casa l’Oscar come miglior attore non protagonista nel 2010. That’s a bingo!

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1) Mr. Blonde (Michael Madsen) – Le iene

Ed eccoci giunti alla fine, al folle per antonomasia, o meglio, il primo personaggio folle partorito dalla mente di Quentin Tarantino: Mr. Blonde. Michael Madsen piacque cosi tanto al regista che lo volle anche per altri ruoli nelle pellicole successive. Mr. Blonde dimostra come le apparenze ingannano, mai scomposto e sempre lucido. Allora perchè è cosi folle? Semplice, bastano un rasoio, un poliziotto imbavagliato e legato ad una sedia e Stuck In The Middle With You in sottofondo.

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Non classificati:

88 folli e Gogo

Parlando di folli viene automatico tirare in ballo tutti gli 88 folli, una gang della Yakuza, i cui membri vengono mutilati da Beatrix Kiddo. Mentre per quanto riguarda Gogo, 17 anni di crudeltà in una divisa scolastica giapponese simboleggiati da una palla chiodata. Beata gioventù!

Louis Gara (Robert De Niro) – Jackie Brown

Ed anche il buon De Niro si è lasciato andare ai suoi 2 minuti di follia

 

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