I migliori film del 2016 secondo Above The Line

È stato un anno cinematografico pieno di gioie e dolori, e noi abbiamo voluto riassumerlo così
I migliori film

La riunione per decidere quali pellicole inserire e quali scartare è durata molto. In Redazione stavano per finire amicizie importanti, ma il Cinema (quello bello) ha trionfato, anche se dedicheremo un articolo a parte per quello brutto. In realtà, in queste sede, non ci siamo limitati a parlare di una sola singola classifica generale, ma abbiamo scelto di elencarvi i migliori prodotti dell’anno dividendoli per categoria. Inizieremo dalla Top 10, passeremo per le menzioni speciali, e concluderemo con la classifica tricolore e per l’animazione, ormai giunta ad un livello pari, se non superiore, alle opere in carne ed ossa. Ah, una nota doverosa: alcuni dei titoli scelti fanno parte della stagione dei premi del 2015, a causa dei soliti scherzetti di distribuzione nostrani. Ci scuserete, ma era inevitabile non citarli.


TOP 10

1. È SOLO LA FINE DEL MONDO, di Xavier Dolan

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“Come un bambino in una stanza piena di giocattoli, il regista canadese usa qualsiasi cosa lo circondi per creare momenti di grande cinema, che sia un materasso pieno di ricordi o una terribile hit come Dragostea Din Tei. Nulla è lasciato al caso, tutto concorre a riempire il vuoto che separa i protagonisti, mostrandoli tanto collerici quanto fragili”.

2. THE VVITCH, di Robert Eggers

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“Si cede il passo al jumpscare usa e getta in favore di sensazioni e dubbi che avvelenano la mente dello spettatore anche giorni dopo la visione. Siamo lontani dall’esperimento, con cui di solito vengono etichettati gli esordienti borderline, e più vicini al capolavoro”.

3. SING STREET, di John Carney

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“La cinepresa di Carney si nasconde dietro a una spontaneità di ripresa pari a quella dei ragazzi nel creare e suonare i propri pezzi. La macchina non si intromette mai sulla scena, lasciando che lo spettatore venga persuaso dall’hitchcockiana idea di spiare a tutti gil effetti dal buco della serratura una vita che scorre nel pieno della giovinezza”.

4. THE NEON DEMON, di Nicolas Winding Refn

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“L’ultimo lavoro di Nicolas Winding Refn è allo stesso tempo la consacrazione e la fine del regista, entrato di prepotenza in quel ristretto numero di autori capaci di essere odiati o amati, senza alcuna mezza misura”.

5. THE HATEFUL EIGHT, di Quentin Tarantino

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“Se fino a questo momento Tarantino aveva lavorato costruendosi quella fama di citazionista, di personaggio “nerd” che vedeva uno spaghetti-western di Leone, prendeva la macchina da presa e lavorava pensando solo a riproporre i film preferiti, ora a conti fatti potrebbe esclamare ‘questo è il film che volevo fare'”.

6. ROGUE ONE: A STAR WARS STORY, di Gareth Edwards

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“Una pellicola che incita al coraggio e che contiene la migliore scena di guerra mai vista nel corso di 39 anni di Saga. Tutti coloro che si ritengono fan lo dovranno amare obbligatoriamente. E la Forza, nonostante la totale assenza di Jedi, scorre forte. Fortissima. Come un dogma, una religione perduta, dormiente. Non morta. Pronta a tornare in quel di Tatooine”.

7. ANIMALI NOTTURNI, di Tom Ford

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“Il racconto fittizio che si sprigiona dalla lettura delle pagine del romanzo di Edward è il vero fulcro in cui ritrovare la bellezza di questo film ipnoticamente sublime. È un passato che ritorna, che si veste di inchiostro per poi trasformarsi in strumento di vendetta”.

8. SULLY, di Clint Eastwood

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“Un puzzle da almeno 5000 pezzi, molti di più rispetto alle persone che si trovavano su quel volo. La storyline è infatti diluita in un letto d’acqua vorticoso, costantemente teso, quasi in ebollizione, un thriller/drama che lascia i respiri fuori dalla porta”.

9. PATERSON, di Jim Jarmush

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Paterson riporta Jim Jarmush verso la narrativa minimale vista negli anni ’90, descrivendo la bellezza e la poesia delle piccole cose, che siano una scatola di fiammiferi o della frutta, ed esaltando la calma della semplice routine. La vita del protagonista diventa ben presto la nostra, in un viaggio nelle abitudini scandito dai giorni della settimana e de incontri variopinti”.

10. THE CONJURING – IL CASO ENFIELD, di James Wan

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“La capacità di tenere alta la tensione è la vera protagonista di The Conjuring 2: come in Rosemary’s Baby di Polanski, il non visto vale più del mostrato. Un film completo che non punta solo allo spavento, ma anche e soprattutto alla sua qualità”.

I MAGNIFICI 7 aka MENZIONI SPECIALI

1. The Birth of a Nation, di Nate Parker
2. Hell or High Water, di David Mackanzie
3. 10 Cloverfield Lane, di Dan Trachtenberg
4. Creed, di Ryan Coogler
5. Il Caso Spotlight, di Thomas McCarty
6. Carol, di Todd Haynes
7. Lion, di Garth Davis

I 5 MIGLIORI FILM ITALIANI

1. LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, di Gabriele Mainetti

“Una speranza per il futuro del cinema italiano, da anni bloccato in un’apatia di generi stanchi e uguali a se stessi. Il film di Mainetti è la dimostrazione che si possono fare opere di genere senza scimmiottare, rimanendo se stessi senza però rinchiudersi nei confini nazionali”.

2. MINE, di Fabio Resinaro e Fabio Guaglione

“Uno spettacolo a metà tra il film e l’opera teatrale, una pellicola in bilico tra diversi generi che ha l’enorme pregio di sapere sempre quello che vuole, muovendosi sapientemente su di una premessa quanto mai esile”.

3. INDIVISIBILI, di Edoardo De Angelis

“Il film è potente come un pugno nello stomaco, un ritratto feroce di una realtà plasmata sotto i bisogni narrativi del regista, ma capace di colpire con la stessa forza di uno spaccato di vita quotidiana”.

4. VELOCE COME IL VENTO, di Matteo Rovere

“Un dramma famigliare senza fronzoli, dove le corse automobilistiche sono solo un pretesto per raccontare la rottura del rapporto tra due fratelli, interpretati dalla splendida esordiente Matilda De Angelis e da Stefano Accorsi, qui alla migliore interpretazione della sua carriera”.

5. FAI BEI SOGNI, di Marco Bellocchio

“Una pellicola che ha la capacità di lusingare lo spettatore, di fargli apparire una gabbia di chiaroscuri fotografici, narrativi e registici come unica alternativa al disfacimento. Un involucro soffocante, magari cucito volontariamente da qualcuno, in grado di far sanguinare tutta una vita”.

I 5 MIGLIORI FILM D’ANIMAZIONE

1. Anomalisa, di Charlie Kaufman e Duke Johnson
2. Zootropolis, di Byron Howard e Rich Moore
3. Alla Ricerca di Dory, di Andrew Stanton
4. Kubo e la Spada Magica, di Travis Knight
5. Oceania, di John Musker e Ron Clements

Vi ringraziamo per essere stati con noi anche quest’anno e diamo ufficialmente inizio al 2017.

Grazie, abovetheliners.

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Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
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