I peggiori film del 2017 secondo Above The Line

Per la serie "Il mio falegname con 30mila lire la faceva meglio"
flop

Anche le mogli più belle hanno dei difetti e il Cinema non poteva astenersi da questa regola universale. Se da una parte ci siamo esaltati per i migliori lavori del 2017, dall’altra abbiamo sgranato (e spesso chiuso) gli occhi davanti a opere al limite della decenza. Noi di Above The Line ci teniamo a mettervi in guardia da tali brutture, in modo che, incontrandole sul vostro cammino, possiate sempre cambiare canale.

WORST 5


1) Assassin’s Creed, di Justin Kurzel

Assassin's Creed

“Assassin’s Creed sembra voler rendere ogni momento indimenticabile, ma l’unica sensazione difficile da dimenticare è il rammarico per quello che sarebbe potuto essere. Non la perfezione, ma un film capace di intrattenere sapendo sfruttare bene le sue ottime carte. Perché in un’epoca in cui i videogame sono sempre più vicini al cinema, il film di Justin Kurzel sembra un terribile goal sbagliato a porta vuota”.

 

2) Song to Song, di Terrence Malick

song to song

“Song to Song è privo di qualsiasi spunto morale e di riflessione, un estenuante saggio sulla supremazia dell’estetica a discapito del contenuto. Non c’è trama, non c’è un climax. Ma la domanda, a questo punto, è: dov’è la musica? Solo un pretesto per unire i personaggi nell’eterna lotta tra l’amore e il sesso. Una lotta fatta ad immagini che odora più di uno spot di Hugo Boss che di un capolavoro in celluloide”.

 

3) AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi, di Francesco Ebbasta

afmv addio fottuti

“Se c’è infatti una parola capace di descrivere AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi è senza dubbio inesperienza, se non addirittura inadeguatezza. Parole riconducibili ad una scrittura che non riesce a far girare una trama semplice e con uno spunto interessante (un precario trova lavoro nello spazio presso un’agenzia aliena), finendo per infarcire la sceneggiatura di situazioni e personaggi sbagliati portati in scena in modo quanto mai discutibile”.


4) La Torre Nera, di Nikolaj Arcel

la torre nera

“Pensato per essere grande, La Torre Nera finisce per essere un film privo di ambizioni, quadrato e spesso anche preciso, ma incapace di incantare lo spettatore e di trasporre su pellicola il fascino dei romanzi di King. I problemi di una produzione travagliata si vedono tutti e spesso si ha la sensazione di un montaggio frettoloso e maldestro, figlio di una situazione in cui troppe voci hanno detto la propria. Non si respira mai aria di franchise, di grandezza, ma piuttosto si assiste inermi ad un film che fa qualsiasi cosa pur di negarsi un futuro: da un finale tanto frettoloso quanto imbarazzante, alla messa in scena di una serie di personaggi piatti ed approssimativi”.

 

5) Emoji Movie, di Anthony Leondis

The Emoji Movie

Dunque… Cosa dire. Niente. Un film sulle Emoji.

IL FLOP DELL’ULTIMO MINUTO


6) Bright, di David Ayer

Bright

Uscito su Netflix pochi giorni fa ha convinto il nostro Davide, ma ha deluso parecchio le aspettative del resto della Redazione.

 

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Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
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