I peggiori film del 2018 secondo Above The Line

Ovvero come far cambiare idea a Fantozzi in merito a La Corazzata Potëmkin
peggiori film 2018

Dopo le note piacenti, ecco le note dolenti. Nel Cinema, come nella vita, non è tutto oro ciò che luccica, o meglio, ciò che ha bisogno di milioni di dollari per essere realizzato. Abbiamo scelto per voi i peggiori film del 2018. Fuggite, sciocchi!

Cinquanta Sfumature di Rosso, di James Foley

“Così come successo con i capitoli precedenti, anche Cinquanta Sfumature di Rosso soffre della sindrome del vuoto atavico, quella che colpisce un film svuotandolo di qualsiasi contenuto e lasciandolo inerme e nudo, con addosso solamente qualche brandello di storia e un’imbarazzante playlist di canzoni pop mandate a ripetizione. Accantonata quindi qualsiasi velleità narrativa, Cinquanta Sfumature di Rosso decide di portare in scena un’interminabile serie di cliché erotico-sentimentali il cui fine ultimo è (almeno secondo il sottoscritto) quello di portare lo spettatore ad odiare i due protagonisti”.

Nelle pieghe del tempo, di Ava DuVernay

“La regia di Ava DuVernay è forse il principale problema di Nelle pieghe del tempo. La cineasta afroamericana, scelta appositamente dalla Disney per dare anche un taglio interrazziale all’opera, sembra contraddistinguersi per l’assenza di un vero e proprio stile. Questa critica apparentemente ricorda quella rivolta ai registi della Hollywood classica considerati dei meri artigiani. Ma la differenza più evidente è che se quest’ultimi sapevano valorizzare ogni situazione attraverso il giusto sguardo, la DuVernay ricorre quasi sempre a primi o primissimi piani, eliminando le connotazioni spaziali e confondendo lo spettatore fino allo sfinimento”.

A casa tutti bene, di Gabriele Muccino

“Il risultato è un film corale segnato dall’esasperazione dei caratteri e delle situazioni che mettono a dura prova lo spettatore, il quale potrebbe trovare paradossali momenti che invece dovrebbe considerare drammatici, facendo perdere questi della loro carica emotiva. Seguendo passo dopo passo l’evoluzione di questi rapporti, Muccino aspira (forse) alla realizzazione di uno spaccato della famiglia italiana, quella numerosa e dalle lunghe tavolate, tracciandone però un quadro pessimistico fondato su una retorica vuota e fine a se stessa. Un film che avrebbe detto di più se avesse parlato meno”.

Mute, di Duncan Jones

“Di interessante in Mute si scopre esserci davvero poco. Purtroppo. È un noir dallo stampo piuttosto tradizionale trasportato in un contesto post moderno. Certo, non ci sono dubbi che fosse questo il film che Duncan Jones da anni aveva intenzione di fare, ma non c’è alcun elemento nella pellicola che possa essere considerato memorabile: no, neanche un paio di easter egg di Moon possono salvare una storia che sembra sgretolarsi su sè stessa man mano che che le scene scorrono sul nostro schermo”.

Gotti – Il Primo Padrino, di Kevin Connolly

Eh no, questo non lo abbiamo recensito. Per svariati motivi, ma sappiate che è stato accolto molto negativamente dalla critica, che si è lamentata della sceneggiatura, dell’estetica e delle performance del cast (in particolare quella di Travolta); tuttavia il trucco ha ricevuto qualche elogio.

Pupazzi Senza Gloria, di Brian Henson

Un altro capolavorone. Il film è un live action che vede protagonisti sia umani che marionette. Su Rotten Tomatoes ha ricevuto il 22% di recensioni positive. Può bastare così.

Rampage – Furia Animale, di Brad Peyton

“Purtroppo le premesse iniziali di una buona trama prendono una piega grossolana verso l’epilogo, sacrificate per far emergere quel one man show accennato poco prima, con scene ridondanti sulla potenza e il coraggio del suo protagonista, provocando talvolta sorrisi di scherno”.

Categorie
FeaturedNewsRubriche
Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

  • nelle pieghe del tempo

    Nelle pieghe del tempo

    Quando le migliori intenzioni si combinano con le capacità di grandi professionisti, il risultato non potrà che essere positivo. A livello ideale è questa la formula che ci piacerebbe...
  • Mute

    Mute

    C’era molto interesse dietro l’arrivo di Mute, il nuovo film di Duncan Jones (regista di Moon, Source Code e Warcraft – L’inizio), perchè era un film che il figlio...
  • nelle pieghe

    Nelle Pieghe del Tempo: online un nuovo trailer in italiano

    È online un nuovo trailer in versione doppiata di Nelle Pieghe del Tempo, il film diretto da  Ava DuVernay in arrivo il prossimo mese. Di seguito la sinossi ufficiale: Il film...
  • a casa tutti bene

    A casa tutti bene

    C’è un tema che accomuna tutti i film di Gabriele Muccino: la distruzione di un rapporto, qualunque esso sia, quello tra un marito e una moglie, quello tra amici,...

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua