Il Tuo Ultimo Sguardo

La nostra recensione di Il Tuo Ultimo Sguardo, il film diretto da Sean Penn dal 29 giugno al cinema
il tuo ultimo sguardo

C’è una bella differenza tra un film brutto e uno sbagliato. Se il primo vive in un assolutismo in cui è possibile trovare del piacere perverso (chiamiamoli pure guilty pleasures), nell’altro si intrappolati in una gabbia di brutture, immobilizzati davanti ad una lunga serie di scelte sbagliate, costretti a vederle tutte un po’ come in una variante della cura Ludovico di Arancia Meccanica.

Il Tuo Ultimo Sguardo, il quinto lungometraggio diretto da Sean Penn, fa senza dubbio parte della seconda categoria, riuscendo nell’impresa di rendere la visione di un film qualcosa di simile all’autolesionismo. Nel raccontare la storia di Miguel e Wren, un medico umanitario e la direttrice di una ONG, Penn fa di tutto per appiattire tutto quello che circonda i due protagonisti. Che siano i personaggi comprimari, spesso ridotti a ridicole macchiette con in bocca frasi che sembrerebbero brutte anche in una fiction di Boris, o il conflitto libico, utilizzato unicamente per aggiungere dramma alla travagliata storia d’amore, tutto è involontariamente pensato per mettere al centro del film Javier Bardem e Charlize Theron, belli e strepitosi anche davanti ad un cumulo di cadaveri. La loro storia d’amore è raccontata con il piglio isterico di chi vuole calcare e sottolineare ogni singola battuta pronunciata, cercando continuamente un pathos che semplicemente non esiste. I due attori ci provano anche, ma la sceneggiatura di Erin Dignam e rimaneggiata più volte dallo stesso Penn, ha l’incredibile capacità di rendere qualsiasi linea di dialogo banale e ridicola, ricorrendo spesso da un voiceover in cui Charlize Theron cerca di ricomporre i puzzle di un montaggio narrativamente scomposto, che passa dal passato al presente senza nemmeno prendersi la premura di cementare uno dei due archi narrativi.

Il Tuo Ultimo Sguardo è appunto un film sbagliato, perché nel tentativo di essere un prodotto-spot per le operazioni umanitarie nelle zone di guerra, si trasforma in un mattone che abusa della violenza per aumentare il dramma sentimentale dei due protagonisti, sempre belli anche sotto le bombe.

Il Tuo Ultimo Sguardo
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Il Tuo Ultimo Sguardo
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Francesco Martino

Nato nel 1989 è studente di Giornalismo a Roma Tre. Ha collaborato con Prismo, Vice e Dude Mag. Scrive su Serial Minds e in edicola su Il Mucchio.
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