Joker è ufficialmente il film vietato ai minori con il più alto incasso della storia del cinema

E Ryan Reynolds risponde su Twitter...
joker

Un nuovo record per Joker, la pellicola di Todd Phillips vincitrice del Leone d’Oro a Venezia.

Mentre prosegue la sua incredibile corsa al botteghino (ha quasi raggiunto gli 800 milioni di dollari globali e i 300 milioni negli Stati Uniti), è diventato ufficialmente il film vietato ai minori con il più alto incasso della storia del cinema, senza contare l’inflazione.

Joker ha quindi battuto Deadpool e Deadpool 2 che detenevano il titolo. Per l’occasione Ryan Reynolds, interprete dell’irriverente e dissacrante supereroe, ha voluto congratularsi su Twitter così (sulle scale sono scritti i film battuti da Joker):

Nel cast, oltre al protagonista Joaquin Phoenix, Robert De NiroZazie Beetz, Bill Camp, Frances Conroy, Brett Cullen, Glenn Fleshler, Douglas Hodge, Marc Maron, Josh Pais e Shea Whigham.Tra i produttori figurano Bradley Cooper con la sua Joint Effort e Emma Tillinger Koskoff.

Fanno parte della troupe il direttore della fotografia Lawrence Sher (Godzilla: King of the Monsters), lo scenografo Mark Friedberg (The Amazing Spider-Man 2), il montatore Jeff Groth (War Dogs) e il costumista premio Oscar Mark Bridges (Il Filo Nascosto). A comporre le musiche, Hildur Guðnadóttir.

Todd Phillips (Trafficanti, Una Notte da Leoni) dirige su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista insieme a Scott Silver (The Fighter).

Sinossi:

“Joker” del regista Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico villain, ed è uno standalone originale, diverso da qualsiasi altro film apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham. Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e  crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.

Qui la nostra recensione.

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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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