Joker, il regista su Joaquin Phoenix: “A volte abbandonava il set perché non se la sentiva”

Il film arriverà nelle nostre sale il 3 Ottobre...
Joker

Durante l’intervista rilasciata per il NY Times – e da cui vi abbiamo riportato anche altre dichiarazioniTodd Phillips ha svelato alcuni retroscena in merito alle riprese di Joker, l’atteso cinecomic vincitore del Leone d’Oro a Venezia.

Pare infatti che il protagonista Joaquin Phoenix abbia avuto delle difficoltà ad affrontare il personaggio, o meglio, dei tentennamenti quando non si sentiva pienamente in sintonia con la scena.

“Nel bel mezzo delle riprese abbandonava il set e lasciava tutto”, ha detto il regista. “Gli altri attori pensavano fosse colpa loro, poverini. Ma non era così. Aveva i suoi motivi personali, non si sentiva in grado. Poi facevamo un bel respiro, una passeggiata e tornavamo a girare”.

E a giudicare dalle straordinarie critiche, queste piccole pause sono servite.

Joker arriverà nelle nostre sale il 3 Ottobre.

Nel cast anche Robert De NiroZazie Beetz, Bill Camp, Frances Conroy, Brett Cullen, Glenn Fleshler, Douglas Hodge, Marc Maron, Josh Pais e Shea Whigham.Tra i produttori figurano Bradley Cooper con la sua Joint Effort e Emma Tillinger Koskoff.

Fanno parte della troupe il direttore della fotografia Lawrence Sher (Godzilla: King of the Monsters), lo scenografo Mark Friedberg (The Amazing Spider-Man 2), il montatore Jeff Groth (War Dogs) e il costumista premio Oscar Mark Bridges (Il Filo Nascosto). A comporre le musiche ci sarà Hildur Guðnadóttir.

Todd Phillips (Trafficanti, Una Notte da Leoni) dirigerà su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista insieme a Scott Silver (The Fighter).

Sinossi:

“Joker” del regista Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico villain, ed è uno standalone originale, diverso da qualsiasi altro film apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham. Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e  crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.

Qui la nostra recensione in anteprima da Venezia 76.

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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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