Jurassic World: Il Regno Distrutto

La nostra recensione di Jurassic World: Il Regno Distrutto, il nuovo film della saga lanciata da Steven Spielberg diretto da Juan Antonio Bayona
Jurassic World

Nata nella contraddizione di un’accoglienza mite con un incasso stellare, la saga di Jurassic World torna in sala con il suo secondo capitolo, Il Regno Distrutto. Niente più Colin Trevorrow (che tornerà comunque per il terzo capitolo) e largo a Juan Antonio Bayona, il regista spagnolo autore di prove convincenti come The Orphanage e il più recente Sette minuti dopo la mezzanotte.

L’arrivo di Bayona segna senza dubbio il cambiamento più evidente della saga, che passa dalla calma piatta di Trevorrow ad un mare mosso e spaventoso. Lo stesso mare mosso che apre il film, che in un paio di minuti sembra voler già mettere in chiaro le intenzioni del suo regista: spaventarci. Pur rimanendo fedele al tono conosciuto con i film di Steven Spielberg, Bayona si diverte a giocare con le atmosfere horror a lui care, riuscendo a combinarle con i dinosauri che popolano il film in un prodotto che finisce per dare il meglio di sé quando lascia libero il suo regista. Un po’ come un dinosauro in cattività, Bayona sembra soffrire alcuni obblighi professionali, rimanendo impantanato in tutti i problemi del primo capitolo, da un gruppo di protagonisti poco efficaci ad una saga che sembra non avere nulla da dire.

Sta proprio qui il problema di Jurassic World: Il Regno Distrutto, nel dover portare avanti una storia che non ha ragione d’esistere, finendo per arrampicarsi in un percorso che porterà a quello che potrebbe costituire il punto di non ritorno dell’intera saga. Buono lo spunto animalista, meno quello di voler inserire ancora una volta Toby Jones nel ruolo del ricco villain. Basta.

 

Jurassic World: Il Regno Distrutto
6
Jurassic World: Il Regno Distrutto
  • voto
    6
Categorie
FeaturedNewsRecensioni
Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua