La prima pietra

La nostra recensione del film di Rolando Ravello, con Corrado Guzzanti, Lucia Mascino, Valerio Aprea, Iaia Forte, Kasia Smutniak e Serra Yilmaz
la prima pietra

Giovedì 6 dicembre arriva in sala La prima pietra, la nuova commedia diretta da Rolando Ravello (uno degli sceneggiatori di Perfetti Sconosciuti). Il film è prodotto da Domenico Procacci ed è tratto da un testo teatrale di Stefano Massini. Il cast è fortissimo: Corrado Guzzanti, Lucia Mascino, Valerio Aprea, Iaia Forte, Kasia Smutniak e Serra Yilmaz.

La prima pietra è quella che viene lanciata da un bambino contro una finestra e che finisce per colpire il bidello e sua moglie (Aprea e Forte). Il preside (Guzzanti) è tutto preso dall’imminente recita natalizia e non può permettersi che qualcosa vada storto. Il pretesto della pietra farà scatenare una guerra di religione tra due (e a un certo punto tre) “fazioni”. Perché? Perché il bambino è musulmano, sua madre e soprattutto sua nonna non vogliono pagare il danno e il bidello è ultracattolico ma si danna per non offendere nessuno.

Il film è esilarante, crea e sfrutta degli ottimi presupposti comici tanto in fase di scrittura quanto di recitazione: Guzzanti è potentissimo ma gli altri non sono da meno, da Lucia Mascino (una delle più brave attrici italiane viventi) in versione pacifista frustrata ad Aprea e Iaia Forte, coppia inedita che pare rodatissima.

La prima pietra ha una durata esilissima: 77 minuti. Da un lato può essere un vantaggio, anche perché il film scorre agilmente, ma dall’altro, a fine film, un po’ si rimpiangono altri 10-15 minuti. Si sarebbero potute approfondire le back-story di alcuni personaggi, come il bidello e la moglie.

In ogni caso, il film merita di essere visto. In primo luogo è divertente e ben girato: ci sono tre ambienti in tutto eppure non ci si annoia mai; in secondo tratta un tema di attualità a dir poco stringente e riesce a non diventare mai un film-comizio. Il finale è dolce-amaro.

Se tutto quello che avete appena letto non dovesse bastarvi, sappiate che Corrado Guzzanti a un certo punto del film fa il bue del presepe. Serve davvero altro? Uscite di casa e andatelo a vedere!

7
  • Voto
    7
Categorie
NewsRecensioni
Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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