La Torre Nera

La nostra recensione di La Torre Nera, il film di Nikolaj Arcei ispirato ai romanzi di Stephen King, dal 10 agosto nelle nostre sale
la torre nera

Se aprissimo un dizionario illustrato alla parola “anonimo” molto probabilmente troveremmo un’immagine di La Torre Nera. Nel corso degli anni il cinema ha accolto più volte degli adattamenti cinematografici delle opere di Stephen King, operazioni spesso scialbe che raramente sono riuscite a regalare gioie al pubblico. L’interesse verso La Torre Nera stava proprio qui, nelle premesse di un progetto che nelle sue prime fasi sarebbe dovuto essere un punto di rottura tra il passato e il presente di King al cinema. Nato come un film collegato ad una serie televisiva, passato dalle mani di Steven Spielberg (che rimane come produttore) e di J.J. Abrams a quelle meno esperte di Nikolaj Arcel, il risultato finale è quanto di più anonimo possa esistere.

Pensato per essere grande, La Torre Nera finisce per essere un film privo di ambizioni, quadrato e spesso anche preciso, ma incapace di incantare lo spettatore e di trasporre su pellicola il fascino dei romanzi di King. I problemi di una produzione travagliata si vedono tutti e spesso si ha la sensazione di un montaggio frettoloso e maldestro, figlio di una situazione in cui troppe voci hanno detto la propria. Non si respira mai aria di franchise, di grandezza, ma piuttosto si assiste inermi ad un film che fa qualsiasi cosa pur di negarsi un futuro: da un finale tanto frettoloso quanto imbarazzante, alla messa in scena di una serie di personaggi piatti ed approssimativi. Approssimativi quanto la trama, lontana da quella dei romanzi, e dalla messa in scena svogliata, che spesso ricorda prodotti young adult come Maze Runner. Sembrerebbe essere proprio questo il target scelto dal film, spesso più vicino a film come Page Master piuttosto che alla grandi saghe a cui vorrebbe guardare. C’è comunque qualcosa di buono in La Torre Nera, da un Idris Elba magnetico e profondo ad un film che può risultare innocuo se preso come un leggero divertissement estivo.

Del passato, di quel progetto mastodontico che doveva unire cinema e tv, è rimasto ben poco, se non la qualità complessiva di un film che ricorda fin troppo il pilot della serie che mai vedremo. Per il resto, la pellicola di Arcel soffre del difetto peggiore per un prodotto di intrattenimento di massa: quello di non essere brutto, ma di essere inutile.

La Torre Nera
6
La Torre Nera
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Francesco Martino

Nato nel 1989 è studente di Giornalismo a Roma Tre. Ha collaborato con Prismo, Vice e Dude Mag. Scrive su Serial Minds e in edicola su Il Mucchio.
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