L’era glaciale: In rotta di collisione

La recensione del quinto capitolo delle avventure dei protagonisti di L'era glaciale. Cosa avranno ancora da raccontare i simpatici animali della Blue Sky?
era glaciale

L’incipit e motore degli eventi è sempre lo stesso: lo scoiattolino Scrat e la ghianda, imprendibile e eterno motore degli eventi. Quinto capitolo della fortunata serie di film d’animazione iniziata nel 2002, L’era glaciale trova in un incombente meteorite la sua occasione per tentare di raccontare una nuova storia sfruttando un set di personaggi già ampiamente collaudato. Più che collaudato spremuto, data la ormai fatica con cui la regia cerca di tenere a galla il tutto. L’era glaciale tiene in piedi un parco di gag e situazioni slapstick al limite del ridicolo, sfruttando uno humor basato molto sulla gag fisica e sullo scontro corporale. Gli animali della Blue Sky si scontrano, inciampano, si danno botte in testa e si strozzano con la facilità di un battito di ciglia.

L’altra controparte umoristica è basata su doppi sensi sessuali nemmeno troppo velati, agli occhi di un adulto possono divertire (in realtà l’insistenza crea solo tristezza) ma un bambino, a cui il film vorrebbe rivolgersi, potrebbe semplicemente trovarlo incomprensibile. C’è una parentesi famigliare per quanto riguarda il mammut Manny, impaurito che la figlia possa in qualche modo allontanarsi da lui ora che ha trovato un compagno, ma è tutto qui. L’era glaciale subisce proprio l’effetto del titolo: congelato nel tempo, con battute vecchie e che avrebbero fatto ridere forse giusto dieci anni fa (su tutti il rallenty che vorrebbe rifarsi all’Armageddon di Micheal Bay). Anche l’impatto grafico risulta povero di idee, dai colori pacchiani e dalla resa assolutamente pigra anche quando vorrebbe sorprendere (vedasi la cupola di cristalli fonte di eterna giovinezza). Un dato è certo, se negli anni L’era glaciale ha subito un lento declino di idee, portando gli episodi ad essere quasi indistinguibili gli uni dagli altri, gli incassi al box office e l’accoglienza da parte del pubblico ha dello straordinario. I risultati in termini di incassi sono sempre restati notevoli, dando il semaforo verde a nuove avventure del tutto trascurabili. Fosse per questo la 20th Centurty Fox decide di portare ancora avanti un prodotto così pigro, svogliato e insignificante che solo i bambini più piccoli potrebbero apprezzare. Nel film, il meteorite che rischia di colpire il pianeta è una minaccia alla sopravvivenza dei protagonisti. Non è insolito chiedersi più volte durante la visione: ma quando arriva questa estinzione?

L'era glaciale: in rotta di collisione
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L'era glaciale: in rotta di collisione
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Matteo Novelli

Nel tempo libero picchio i cinefili con la spocchia a colpi di Morandini.
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