Il Libro della Giungla

Una CGI sorprendente e accurata per la nuova, e più riuscita, trasposizione live-action di casa Disney
Il Libro della Giungla

Dopo essersi affermata come un colosso dell’animazione, con all’attivo ben 56 “classici”, Disney punta da qualche anno verso le trasposizioni live-action di alcuni suoi titoli di punta. Partiti in sordina con Maleficent, che si rifaceva a La Bella Addormentata nel Bosco, e proseguiti con il più convincente Cenerentola la major di Topolino ha mosso un altro passo scegliendo di riadattare Il Libro della Giungla, un’idea che a sentirla sulla carta sembrava una follia. Come ricreare un universo popolato da animali veri, parlanti, e risultare convincenti? Grazie a un massiccio e accurato uso di CGI le avventure di Mowgli prendono vita, portando le tecnologie viste in Happy Feet e Vita di Pi verso nuove frontiere del cinema d’animazione. Si, perché Il Libro della Giungla avrà anche l’ambizione del live action, ma non la trasforma nella sua ossessione: al contrario, mette in campo nuovi traguardi per l’arte primaria di casa Disney, oggi un colosso diversificato tra supereroi e spade laser.

Rimaneggiando la trasposizione originale, e allontanandosi ancora dall’opera di Kipling, il film di Jon Favreau si mette in linea con la nuova politica Disney: l’uguaglianza e l’accettazione di sé stessi. Come nel recente Zootropolis anche qui Mowgli affronta un percorso alla ricerca del suo posto nel mondo, in un tripudio di tecnologie che lasceranno a bocca aperta. Ottima la prova delle voci italiane. Il migliore è Magalli, anche se lascia un po’ interdetti l’aver lasciato fuori dall’eccellenze Shere-Khan, nonostante l’ottimo lavoro di Alessandro Rossi: una volta fatto trenta tanto valeva fare trentuno. Il libro della Giungla è un ben orchestrato incontro di narrazione, tecnologia e spettacolo, convenzionale quanto basta per attestarsi come ottimo intrattenimento. Un po’ come canta l’orso Baloo: poche briciole, lo stretto indispensabile è la nuova filosofia Disney, che asciuga il racconto ma non dimentica di riempire gli occhi. Risulta quasi incredibile credere che gli animali e la giungla presentata siano frutto di uno schermo verde in un teatro di posa, ma questa è la magia del cinema.

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2 Commenti su questo post
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    Jon Favreau al lavoro su un live-action del Re Leone? – abovetheline.it
    28 Settembre 2016 at 14:15
    Rispondi

    […] Il Libro della Giungla, Jon Favreau potrebbe lavorare a un nuovo live-action, ispirato a uno dei più amati classici […]

  • Avatar
    Christopher Walken raggiunge Robert De Niro nel cast di 'The War with Granpa' – abovetheline.it
    5 Ottobre 2016 at 9:48
    Rispondi

    […] partecipato recentemente al cast vocale del nuovo live-action ispirato a Il Libro della Giungla (qui la nostra recensione), prestando la sua voce per Re […]

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