Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

La recensione del nuovo adattamento della Disney dedicato alla famosa favola de "Lo Schiaccianoci"
lo schiaccianoci e i quattro regni

È la vigilia di Natale, tempo di misteri, di aspettative…e chissà cosa può accadere.” Ma un desiderio nel cassetto Clara ce l’ha: trovare la chiave giusta per aprire una scatola speciale lasciatale come regalo dalla madre ormai morta. Quello che ancora non sa è dove la condurrà questo mistero, in un mondo parallelo diviso in quattro regni, popolato da creature magiche straordinarie. Insieme al soldato Phillip, Clara dovrà combattere contro la reggente del reame più oscuro, la malefica Madre Ginger, per riportare la pace in questo magico universo e recuperare il ricordo della mamma.

Con Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, Lasse Hallström (Chocolat) porta sul grande schermo la famosissima storia de Lo Schiaccianoci, adattata e riadattata più volte nel tempo per la letteratura, la televisione, il cinema e la danza. In particolare, il regista svedese prende spunto direttamente dal racconto tedesco originale, Schiaccianoci e il re dei topi (1816) di E. T. A. Hoffmann, e dall’impianto scenografico e musicale del balletto Lo schiaccianoci di Pëtr Čajkovskij.

Così, l’elemento romantico che caratterizza la storia e l’atmosfera da sogno della versione teatrale si fondono insieme nella sceneggiatura di Ashleigh Powell, accompagnati dalle meravigliose musiche del balletto russo che tutti noi conosciamo bene. Nonostante l’uscita nel periodo di Halloween, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è una perfetta favola natalizia, dal risultato sicuramente incantevole, ma a tratti stucchevole per la sua assodata notorietà.

Il cast corale lavora in sintonia perfetta: da Morgan Freeman, nelle vesti del padrino Drosselmeyer, passando per la protagonista Mackenzie Foy – in una veste assolutamente inedita rispetto al suo lavoro più celebre, Interstellar – e la Fata Confetto Keira Knightley, per arrivare alla cattiva della storia, Helen Mirren.

Gli imprevisti avvenuti durante la produzione non hanno sicuramente inficiato sul risultato finale, e il classico film Disney delle feste è ben servito.

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Martina Amantis

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