Mad Max: Fury Road, George Miller a lavoro sul sequel: “Lo stiamo preparando”

Il regista 74enne prepara il suo prossimo film, senza abbandonare il prosieguo della saga distopica...
mad max

Intervistato da Deadline, il grandissimo cineasta George Miller ha potuto aggiornare sui suoi prossimi progetti e, soprattutto, sul prosieguo della saga di Mad Max, riportata in auge proprio da lui nel 2015.

Attualmente però, il regista è a lavoro su Three Thousand Years of Longing, con Idris Elba e Tilda Swinton nel cast. Il film è stato descritto come la perfetta antitesi di Mad Max: girato tutto in interni e pieno di dialoghi. Nell’intervista, Miller ha comunque rivelato di avere già in mente il sequel di Fury Road e di essere già nel pieno dei preparativi:

“Non ho finito di raccontare la storia di Mad Max, bisogna essere bravi nel multitasking. Però è ovvio: c’è un altro Mad Max in arrivo dopo questo film (Three Thousand Years of Longing, ndr). Lo stiamo preparando”.

Sappiamo che la diatriba legale con la Warner Bros. aveva rallentato il progetto, ma a quanto pare qualcosa si sta muovendo.

Mad Max: Fury Road è ambientato in un futuro distopico post apocalittico in cui benzina ed acqua sono risorse ormai rare ed esaurite. Produzione australiana-statunitense, è il quarto capitolo della serie di Mad Max, ed è interpretato da Tom Hardy, Charlize Theron, Nicholas Hoult, Hugh Keays-Byrne, Rosie Huntington-Whiteley, Riley Keough, Zoë Kravitz, Abbey Lee e Courtney Eaton. Nel film, Max Rockatansky unisce le forze con la guerriera Furiosa per sfuggire ad Immortan Joe, leader di un culto, e al suo esercito.

Miller ha affermato che la pellicola non è un remake o reboot, bensì una rivisitazione della saga, a trent’anni dall’ultimo film della trilogia cinematografica da lui diretta, iniziata con Interceptor nel 1979 e arrestatasi con Mad Max oltre la sfera del tuono del 1985, con Mel Gibson come protagonista. In seguito, l’omonima serie a fumetti del 2015 ha chiarito che si tratta di un sequel della trilogia originale.

Si è aggiudicato 6 Premi Oscar su 10 nomination.

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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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