Max Landis attacca il film di Ghost in the Shell

Lo sceneggiatore figlio di John Landis, attacca il film e il casting di Scarlett Johansson

Max Landis, figlio del regista John Landis e sceneggiatore di Chronicle, American Ultra e del recente Victor – La storia segrete del dott. Frankenstein, in un video su youtube si è scagliato contro il film di Ghost in the Shell e il casting di Scarlett Johansson.

Se sei arrabbiato per il casting di Scarlett Johansson nel film diGhost in the Shell significa che non sai come funziona l’industria dei film. Non ne sto facendo una questione razziale e maschilista, dico solo che se sei arrabbiato lo sei contro le persone sbagliate.

Così esordisce Max Landis nel video. Ribadisce che è un problema che va oltre gli studios, i registi, le attrici e l’industria dei film, puntando verso la reale questione che è quella della mancanza di attori di alto profilo. “Più o meno dieci anni fa, queste persone hanno smesso di essere degli attori importanti” continua Landis nel video: “ci sono sempre meno star in quest’industria che ormai significano veramente qualcosa”.

Successivamente nomina 10-15 attori e cinque attrici (tra cui, appunto, Scarlett Johansson) che possono fare ancora film ma che sono “tutti disperatamente bianchi”. Per Landis c’è una paura che cresce sempre di più e che riguarda Hollywood che lavora a progetti così importanti e economicamente rischiosi come Ghost in the Shell, e attribuisce la scelta di Scarlett Johansson come protagonista del film, ad una mancanza di conoscenze di attrici femminili asiatiche di alto livello.

 

 

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Davide Merola

Classe '95. Affamato più di serie tv, ma costantemente perso tra i film anni '80 e quelli del Sundance. Ce la mette tutta per sembrare serio.
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