Men In Black – International – La Recensione

La recensione del nuovo capitolo della saga di Men in Black in sala dal 25 luglio ...
MIB - International

In attesa di rivederli nel 2021 in Thor: Love and Thunder, ritroviamo Chris Hemsworth e Tessa Thompson in Men in Black – International, nuovo capitolo della saga di Men in Black, diretto da F. Gary Gray e presentato in anteprima italiana al Giffoni. Probabilmente vi starete domandando: quanto era necessario realizzare questo film in una scala da 1 a La Casa de Papel 3? Se optate per una risposta al di sotto dello zero… Ci avete preso alla grande.

Disclaimer. Anche se il film è pessimo, in questa recensione non leggerete “Vorremmo essere stati sparaflashati dopo la visione per dimenticarlo”: l’umorismo di Abovetheline.it si colloca al di sopra delle facili tentazioni.

Men in Black – International si apre con l’agente T (Chris Hemsworth) e l’agente H (Liam Neeson) in missione a Parigi, e la prima battuta è sull’odio nei confronti dei francesi. (No, la sceneggiatura non è stato scritta dai sovranità italiani). I due arrivano in cima alla Torre Eiffel per placare una minaccia non bene identificata e portano a termine il lavoro in modo piuttosto noioso e decisamente poco adrenalinico.

Dopodiché viene introdotto il personaggio di Tessa Thompson, che diventerà più avanti l’agente M. Come ci riuscirà? Chiaramente con una semplicità inaudita. Del resto perché rendere credibile la propria sceneggiatura? È così semplice infiltrarsi in un’organizzazione di spionaggio internazionale, basta addormentarsi da piccoli col libro di scienze sul letto… Lei è un genio, le basta un computer e via.

Di che cosa parla Men in Black – International? È davvero difficile riuscire a dirlo. Il film è un guazzabuglio impietoso di ammiccamenti, presunti complotti, pessima CGI (c’è una sequenza nel deserto che urla pietà) e aberranti viaggi da una parte all’altra del globo terraqueo. Siamo probabilmente di fronte al film meno interessante dell’anno, se non del decennio: è un modo di fare blockbuster estivi vecchio, stantio. Forse sarebbe andato bene per l’estate del 2005.

Dato che il film è talmente poco interessante, per non lasciarvi scontenti vi lasciamo con una ricetta di Giallo Zafferano: la pasta alla vesuviana. Buon appetito!

Categorie
NewsRecensioni
Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua