Noi: Jordan Peele spiega il finale del film [Spoiler]

La pellicola è arrivata nelle nostre sale il 4 Aprile...
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Attenzione, gente! Se non avete ancora visto il nuovo film di Jordan Peele, chiudete l’articolo. Altrimenti continuate a vostro rischio.

Noi (Us) è arrivato nelle sale italiane da pochi giorni ma ha già conquistato una larga fetta di pubblico. Dopo il clamoroso successo ottenuto con Scappa – Get Out, Jordan Peele ha alzato l’asticella creando una pellicola ricca di metafore e palesi critiche al sistema, vero e proprio tratto distintivo della sua cinematografia.

Nel plot twist scopriamo che l’Adelaide “originale”, considerata sin dall’inizio la parte buona della vicenda, è in realtà lei stessa il clone. Mentre l’Adelaide “rossa”, reputata il malvagio doppelgänger, è la vera Adelaide. Nelle ultimissime scene, mentre la famiglia fugge in macchina, il figlio Jason lancia un’occhiata criptica alla madre, la quale risponde sorridendo. Il bambino ha capito la vera natura della donna? Ce lo spiega il regista, intervenuto nell’Empire Film Podcast:

“Questo film ci rivela che il mostro potresti essere tu. La riflessione si concentra molto su come comportarci da individui e da gruppo. La protagonista è il surrogato dello spettatore. Quindi, in fin dei conti, non sarei stato coerente con il tema principale se alla fine non avessi rivelato che in realtà i cattivi eravamo noi. Abbiamo tifato per il cattivo”.

E poi continua in merito al sorriso che Adelaide lancia a suo figlio Jason:

“Credo che ci siano diversi significati. Penso che sia una connessione con il male interiore che ha avuto da bambina, ma anche una sorta di realizzazione del fatto che la sua unità familiare sarà più forte dopo questa esperienza”.

Nel cast, Lupita Nyong’o, Winston Duke, Elisabeth Moss, Tim Heidecker, Yahya Abdul-Mateen II, Anna Diop, Evan Alex, Shahadi Wright Joseph e Madison Curry.

Qui la nostra recensione del film, nelle sale dal 4 Aprile.




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Claudia Bighi

Redattrice, Ufficio Stampa e Gestione Social per ATL, su cui scrive e sdrammatizza. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma ha sempre rifiutato il rehab.
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