Non solo Bohemian Rhapsody: i Queen al cinema

Sono tanti i film che annoverano nella loro colonna sonora almeno un brano della band di Freddie Mercury, noi ve ne abbiamo selezionato qualcuno
queen oscar

C’è chi li ha conosciuti da poco; chi li ha amati da sempre; chi si limitava al substrato iconico, senza approfondire quello biografico. Con l’uscita di Bohemian Rhapsody (film dal più alto incasso in Italia nel 2018) una cosa è certa: tutti parlano dei Queen. Insieme ai Beatles, e ai Rolling Stone, la band di Freddie Mercury è senza alcun dubbio una delle più conosciute al mondo, tanto che in famiglia vi è sempre qualcuno che è pronto a sparare a tutto volume canzoni come “I want to break free”, “Bycicle, “Who wants to live forever”. Il volto di Freddie Mercury è impresso nella memoria collettiva, tanto quanto i capelli di Brian May. I Queen non solo hanno tenuto compagnia nei giorni più felici e in quelli più bui, ma hanno in qualche modo composto la colonna sonora di molti di noi; ma non solo. Le loro canzoni, forti del ritmo accattivante e le melodie cangianti, sono state le soundtrack perfette per centinaia di spot pubblicitari, ma soprattutto di numerosi film. Un favore retroattivo, in quanto se da una parte i brani usciti dalla fucina scatenante di Freddie & co. ha reso uniche sequenze e passaggi televisivi di pochi secondi, allo stesso tempo l’allegare la propria musica a prodotti di così ampia portata ha permesso di aumentare, moltiplicandola, la loro fama. Sono tanti, forse troppi, i film che vantano almeno un brano dei queen nella loro colonna sonora. Qui ve ne abbiamo selezionati soltanto alcuni.

Don’t stop me now: L’alba dei morti dementi

Edgar Wright, oltre a vantare una conoscenza cinematografica da far invidia anche a Peter Bogdnanovich e a tutti gli archivi museali del cinema messi insieme, è un grande appassionato di musica. Lo dimostrano le sue classifiche su Spotify e la cura con cui seleziona i brani da inserire nei propri film. Tra il livello visivo e quello musicale si instaura sempre una forte sincronia, e state certi che se sullo schermo compare una scena ad alto tasso adrenalinico, a dare manforte ci pensa la musica dei Queen. Così è stato in L’alba dei morti dementi. Nella scena del jukebox, durante la quale Shaun e i suoi amici tentano di salvarsi dalla mandria inferocita di zombie che tentano di entrare nel pub dove il gruppo si nasconde, parte per caso “Don’t stop me now”. Il risultato che ne deriva è una delle scene più memorabili (e citate) del film. Visto che parliamo di Edgar Wright non possiamo non citare anche Baby Driver. Il regista inglese è un fan dei Queen (andate a spulciare il suo profilo Instagram se non ci credete), tanto che anche nel suo ultimo film ha deciso di inserire una delle meno note del gruppo dal grande pubblico: “Brighton Rock”. E la scena in cui l’ha inserita è ovviamente una delle più belle e ad alto tasso di adrenalina. L’inseguimento tra Baby (Ansel Elgort) e Buddy (Jon Hamm).

We Are the champions e We Will Rock You: Il destino di un cavaliere

La prima non compare nel film nelle sue vesti originali, ma come cover a opera di Robbie Williams. Si tratta comunque del brano con cui l’opera diretta da Brian Helgeland e con Heath Ledger è più associata, dato che è stata scelta per sponsorizzare il film. We will rock fa il suo ingresso come main title del film, supportata dal pubblico diegetico, pronto a tenere il tempo e battere le mani come se la grandezza dei Queen superasse i confini spazio-temporali fino a raggiungere il Medioevo e fare da colonna sonora già agli scontri di valorosi cavalieri.

Don’t stop me now: Notte prima degli esami

Che si ami, o si odi, per tutti i maturandi post-2006 la visione di Notte prima degli esami di Fausto Brizzi era un passo obbligato alla preparazione degli esami finali di Stato (un po’ come ascoltare a tutta palla l’omonima canzone di Venditti). Verso le battute finali del film, Luca Molinari (Nicolas Vaporodisi) decide di lasciare da solo il suo amico all’EUR con quelli che credevano essere i titoli delle prove d’esame per andare a dichiararsi alla tanto amata Claudia Martinelli (Cristiana Capotondi). Una corsa sfrenata compiuta prima con il Ciao, poi a piedi, con in sottofondo il capolavoro dei Queen. Una scena simile si ripeterà in Notte prima degli esami – oggi, del 2007.

Another one bites the dust: Small Soldier e Ted

Era il 1998 quando uscì nelle sale Small Soldiers di Joe Dante, una sorta di Toy Story ma più adult-oriented non solo per gli intenti satirici nei confronti della manipolazione dei vari componenti della famiglia borghese americana nei tempi del consumismo, ma anche per le innumerevoli citazioni cinefile che arricchiscono l’opera. A far parte della colonna sonora del film anche Another bited the dust,  per l’occasione remixata con l’aggiunta della voce del rapper Wyclef Jean. La stessa canzone compare anche nel film Ted del 2012.

Under Pressure: Atomica Bionda

Di certo non si doveva sentire molto sotto pressione Charlize Theron quando nei panni di un’agente sotto copertura dell’MI6 spezzava colli e braccia.

Radio Ga-Ga: T2 Trainspotting

Al pub, in uno dei tanti viaggi allucinogeni sotto l’effetto di stupefacenti, Sick Boy e Renton si ritrovano in mezzo a un coro che canta all’unisono il ritornello di una delle tante canzoni iconiche della band inglese. Pur non essendo ai livelli del primo, possiamo comunque affermare che la colonna sonora di T2 Trainspotting è alquanto notvole, se non salvifica. “Choose Life. Choose the Queen”.

The show must go on: Moulin Rouge

Una delle migliori cover dei Queen. Baz Luhrmann sa come prendere una canzone è ridarle vita nuova, riuscendo perfino a esaltare le parti più suggestive e melanconiche di un pezzo come The show must go on. A incaricarsi dell’ingrato compito di dar voce a un pezzo del genere è Jim Broadbent, alternando i versi del brano sotto forma di monologhi dal sapore funesto, a un’interpretazione vocale di grande impatto.

Bohemian Rhapsody: Fusi di testa

Wayne Campbell e Garth Algar sono amici da sempre e dallo scantinato della casa dei genitori del primo conducono un piccolo show televisivo chiamato Il mondo di Wayne. Il successo tra i giovani è così dilagante tanto da portare un produttore televisivo ad acquistare i diritti dello show. La fama non porterà solo soldi e felicità ai due ragazzi, ma anche qualche grattacapo, soprattutto sentimentale. Un sali e scendi emozionale che non poteva non ritrovare nelle armonie di “Bohemian Rhapsody” il suo perfetto doppio musicale. La canzone compare nei titoli di testa, quando i due protagonisti si trovano in macchina insieme ad altri due amici. Ciò che ne deriva è la perfetta trasposizione cinematografica di quello che succede ogni volta che questa canzone viene trasmessa dalle radio, o capita in riproduzione causale su Spotify: un karaoke imbarazzante da cui è impossibile sottrarsi.

Somebody to love: Happy Feet

È giusto chiudere questo articolo non solo proponendovi una delle scene più suggestive del musical d’animazione Happy Feet diretto da George Miller (sì, proprio quel George Miller di Mad Max) ma anche per ricordare un’attrice che condivide con Freddie Mercury oltre che al talento una morte prematura: Brittany Murphy (Sin City, 8 Mile, Ragazze Interrotte) venuta a mancare nel 2009 a soli 32 anni.

Categorie
FeaturedRubriche
Elisa Torsiello

Inalo la polvere delle sale cinematografiche per poi tossire recensioni.
Nessun Commento

Rispondi

*

*

ABOUT US

CONSIGLIATI

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy Read More, dove trovi maggiori informazioni e anche indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, necessari al corretto funzionamento e secondo le finalità illustrate nella Privacy Policy, dove trovi maggiori informazioni e le indicazioni su come eventualmente negare il consenso a tutti o alcuni cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Continua