Odio l’estate – La Recensione

La recensione della commedia diretta da Aldo, Giovanni e Giacomo e Massimo Venier ...
Odio l'estate

Se è vero che squadra che vince non si cambia, per un Zalone che ha perso per strada Gennaro Nunziante c’è un Massimo Venier che ha fatto finalmente ritorno a casa per Odio l’estate. Sì, dietro alla macchina da presa per l’ultima commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo è tornato il regista dal tocco malinconico che aveva reso speciali e in alcuni casi perfetti i primi film del trio.

La trama è parecchio (ma parecchio) semplice: tre famiglie prenotano la stessa casa per le vacanze senza saperlo e si ritrovano a condividere il mese di agosto e a fraternizzare col passare dei giorni. Nel cast anche tre splendide attrici: Maria Di Biase è la moglie di Aldo, Carlotta Natoli sta con un Giovanni che perde le parole per strada, e Lucia Mascino si accompagna al “Dentist of the Year – 2014”, il dottor Poretti.

Odio l’estate è un’inversione di marcia netta e dichiarata rispetto alle loro ultime, problematiche commedie. Basti pensare che c’è perfino una scena di un loro vecchio film che è rimasta nell’immaginario collettivo degli ultimi vent’anni che qui viene citata in maniera esplicita, se non addirittura rifatta. È un problema? Assolutamente no.

Il film funziona e spiazza, recupera quella malinconia e quell’aura di fallimento che ammanta i tre protagonisti che non vedevamo sullo schermo da almeno Tu la conosci Claudia? e che qui si manifesta tanto sul versante professionale che personale dei tre personaggi. La chiave del film è un Aldo insolitamente malinconico, il film comincia e finisce con lui: riderete, ma è assai probabile che possiate commuovervi ad un certo punto.

Vedere Odio l’estate trasmette quella sensazione di ritrovare sullo schermo dei vecchi amici che non vedevamo da un po’. Ne Il Risveglio della Forza tutti si sono emozionati all’apparizione di Han Solo e Chewbacca sul Millennium Falcon, e la battuta pronunciata in quella scena è anche quella che vi verrà in mente con questo film: “Siamo a casa.”

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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