Ralph Spacca Internet

La recensione del nuovo film d'animazione Disney in sala dal 1° gennaio
Ralph Spacca Internet

Le potete ammirare nell’immagine qui sopra, sono solo alcune delle Principesse Disney presenti nella scena su cui torneremo più avanti (e che è già un cult istantaneo) di Ralph Spacca Internet. Il film esce nelle sale italiane il primo gennaio 2019: un inizio di anno migliore di questo non vi poteva capitare. Alla regia ci sono Phil Johnston Rich Moore.

Se avete apprezzato il primo capitolo, questo sequel vi farà innamorare. La storia di Ralph Spacca Internet prende il via da un piccolo incidente: nella sala giochi dove abitano, fra gli altri, Ralph e Vanellope, il gioco di quest’ultima va in crash e serve un pezzo di ricambio reperibile solo su internet. Il vecchio proprietario sembra essere poco intenzionato a spendere soldi per riparare il gioco, e preferisce darlo. Ralph (suo malgrado parzialmente colpevole del danno) e Vanellope si apprestano allora a trovare rimedio. Dato che la sala giochi è stata da poco collegata a internet, i due compiono un viaggio nel web per trovare il pezzo necessario.

Quindi il film è una quest su un oggetto da trovare? Sì e no. Parte della ricerca sarà più che altro finalizzata a trovare i soldi necessari all’acquisto dell’oggetto. Tra popup invadenti e surrogati di Google i due protagonisti dovranno come prima cosa capire se e come poter fare soldi su internet.

Ma Ralph Spacca Internet è prima di tutto un film sull’amicizia: Vanellope costituisce per Ralph tutto il suo mondo, ma la giovane principessa vuole esplorare il mondo, e un rapporto molto possessivo come il loro può rischiare di soffocarla e di compromettere le cose. Per buona parte della storia sembra che il film non abbia un villain: non c’è un cattivo che si mette di mezzo e impedisce ai protagonisti di raggiungere il loro obiettivo. Ma quando lo si riesce a individuare, a capire che forma prende, e sarà davvero difficile non notarlo, si capisce quanta intelligenza di scrittura c’è dietro questi prodotti di intrattenimento e quanto approfondimento psicologico sui personaggi. Encomiabile.

In più, il film prova anche a insegnare ai suoi spettatori, grandi e piccoli che siano, come far fronte ai lati positivi e a quelli negativi della rete. In tal caso, una frase di Ralph Spacca Internet che dovete segnarvi è questa: “Prima regola di internet: mai leggere i commenti”. Ce n’è anche un’altra, slegata a questo tema: “Partire è una dolce flatulenza”.

Veniamo alla ciccia: questo film è il Ready Player One della Disney. Poteva la casa di Topolino non fare sfoggio di tutta la sua potenza mediatica e di tutte le varie case di produzione che contiene al suo interno? L’occasione era ghiotta, permetteva di farlo con un senso narrativo e voilà: in più scene compaiono TUTTE le principesse Disney. Momenti epocali, divertenti, e che potrebbero soprattuto segnare l’inizio di un percorso: chi può dire infatti che non possano tornare in altri progetti futuri?

Insomma, vi tocca recuperarlo. Non fosse altro per chi chiama le Principesse ad andare in scena: C-3PO di Star Wars (doppiato naturalmente da Anthony Daniels nella versione originale. C’è anche Baby Groot che risponde ad alcune domande… a modo suo. Buon anno!

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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