Rambo – Last Blood – La Recensione

La recensione del nuovo capitolo della saga di Rambo ...
Rambo Last Blood

Comincia letteralmente come un cinecomic questo Rambo – Last Blood, quinto capitolo di una saga pacifica e senza spargimenti di sangue. C’è un’inondazione, un fiume in piena, e dei civili rischiano di perdere la vita. I soccorsi possono fare ben poco, anche l’elicottero è costretto a battere in ritirata. Soltanto un folle, a cavallo e con un mantello, è disposto a sfidare la natura pur di salvare delle vite umane. Conoscete già il suo nome.

Ci riesce solo in parte, e nel ricordare tutte le volte in cui ha fallito e si è auto inflitto un senso di colpa prende il via Rambo – Last Blood. È il quinto capitolo della saga, è il nuovo capitolo della saga, potrebbe essere l’ultimo capitolo della saga ma non ci stupiremmo affatto se fra 10 anni ritrovassimo Stallone combattere contro gli alieni in un Rambo nell’Area 51.

Il film, com’era del resto prevedibile, è particolarmente violento: nelle carneficine, negli scontri e nel prostetico. Vi basterà sapere che Rambo a un certo punto strappa, con l’ausilio delle mani e del coltello, il cuore dal petto di uno dei suoi nemici. Sì, è un film per tutta la famiglia.

La prima parte del film funziona: ci viene mostrata la nuova vita e i vecchi fantasmi del protagonista. I problemi iniziano a sopraggiungere quando deve avviarsi la trama. L’incidente scatenante della vicenda (e della nuova vendetta da consumarsi) è fornito dalla nipote adottiva di Rambo, che abbandona il ranch di famiglia per andare a cercare suo padre in Messico. Neanche a dirlo, la giovane verrà intercettata e rapita da un ramo del cartello messicano non proprio incline a galanterie. Potrà esimersi dal varcare il confine, armato e furioso, il nostro reduce del Vietnam preferito? Certo che no.

I messicani sono tutti cattivi, e per far partire la trama e giustificare una carneficina e uno stuoio di trappole e armi mortali, la cosa più logica e raffinata che si è pensato di fare in fase di sceneggiatura è stata quella di distruggere la purezza di una ragazza per motivare i sentimenti più bui e il desiderio di rivalsa in Rambo e nello spettatore. Sono gli stessi americani che si lamenteranno della violenza Joker.

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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