RFF14: The Irishman – La Recensione

La recensione di The Irishman, il film di Martin Scorsese in arrivo su Netflix a Novembre...
the irishman

E venne il giorno di The Irishman. Le polemiche su Marvel, parchi a tema e l’endorsement di Coppola se le porterà via il tempo. Per non parlare dei fischi a Netflix: ancora, poco prima della proiezione stampa del mattino, c’è stato qualcuno che si è ostinato a urlare buu al colosso dello streaming senza cui questo film (o Roma di Cuaròn o il montaggio di The Other Side of The Wind) difficilmente avrebbero visto la luce.

E venne il giorno in cui il de-aging tanto in voga in casa Disney-Marvel comparve anche sui volti di Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. I risultati sono straordinari, soprattutto nel secondo e nel terzo caso. Più di quattro anni di lavorazione hanno dato dei frutti decisamente ottimi. Lo stesso può dirsi di De Niro, per quanto in un paio di brevi sequenze la pallottola del cartoonesco è stata schivata davvero per il rotto della cuffia.

The Irishman è un gangster movie crepuscolare. Intrecciato su tre piani temporali (due a un certo punto convergono), il film racconta più di quarant’anni di storia americana, soprattutto attraverso gli intrighi fra mafia (De Niro, Pesci) politica e sindacati (Pacino). Formalmente il film segue le vicende dalla “gioventù” del Frank di De Niro fino a una vecchiaia estrema in cui tutti i marasmi, i tradimenti e gli omicidi sono ormai dimenticati.

Le riflessioni sulla morte, sul passaggio e la caducità abbondano e sovrastano il genere. Si tratta di un film molto personale, sicuramente molto valido, che potrebbe finire per dividere l’audience di Scorsese. Siamo dalle parti di Once Upon a Time in Hollywood (e in America) per intenderci.

Tuttavia, al di là dell’entusiasmo o dei gusti personali sulla riuscita del film: chi mai potrebbe muovere un dito contro un film che ha riportato al cinema Joe Pesci e con un Pacino in forma come non era da anni? Forse Kevin Feige? Nah, nemmeno.

Per chi lo vedrà in lingua originale (dunque senza Pesci con la voce di Leo Gullotta), sappiate che in un paio di scene De Niro e Pesci conversano amabilmente e in modo esilarante in italiano.

P.S., la durata del film è titanica e supera anche il tanto vituperato Endgame: 3 ore e venti. Per alcuni sarà una prova di coraggio. Troverete The Irishman prima in sala a inizio novembre e poi su Netflix alla fine dello stesso mese.

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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