RomaFF11 – Kubo e la Spada Magica

Presentato nella rassegna Alice nella Città, Kubo e la Spada Magica è il nuovo capolavoro in stop-motion firmato Laika
Kubo e la Spada Magica

Ci sono voluti quasi due anni affinché la Laika potesse alzare l’asticella nel campo della stop-motion. Dopo Coraline, Boxtrolls e ParaNorman, la casa di produzione statunitense ha deciso di superarsi ancora una volta con Kubo e la Spada Magica, riuscendo ad entrare nella storia dell’animazione ancora prima di completare il film. L’opera d’esordio di Travis Knight, già produttore ed animatore di lungo corso, può vantare infatti un piccolo record da Guinnes dei Primati, diventando il film con più pupazzi animati mai prodotto. La cura maniacale di Knight e del suo team sono un ingrediente essenziale per creare la magia di cui è circondato Kubo; un alone dal sapore della trazione giapponese, quella che caratterizza tutto il film, e dai tratti della morale del miglior cinema d’animazione per ragazzi.

Che sia un uccello in volo, un gigantesco scheletro che sfida i protagonisti o una nave di foglie che prende vita, tutto in Kubo e la Spada Magica appare splendido. Uno spettacolo ipnotico con l’innata capacità di catturare l’attenzione dello spettatore, rapendolo con gli origami animati del protagonista ed “annegando” in uno splendido mare animato. Una bellezza stilistica al servizio di una storia in pieno stile Laika, al cui centro troviamo ancora una volta un racconto coming of age di un giovane protagonista costretto a confrontarsi con le sfide che la vita gli para davanti. Una fiaba mistica che ha come tema centrale l’importanza dei ricordi, il loro ruolo nel plasmarci come esseri umani, annullando così il concetto di “buono” o “cattivo”.

Nello sconfinato arsenale di Kubo e la Spada Magica c’è però anche una massiccia dose di star-power. Charlize Theron, Matthew McConaughey, George Takei, Ralph Fiennes, Rooney Mara e il giovane Art Parkinson (Rickon Stark in Game of Thrones) compongono un cast vocale di tutto rispetto, essenziale per il grande gioco dell’empatia messo in piedi da Travis Knight. Il tutto è perfettamente racchiuso in una colonna sonora firmata dal premio Oscar italiano Dario Marianelli ed impreziosito da una cover di While My Guitar Gently Weeps firmata Regina Spektor. Kubo e la Spada Magica è un altro passo in avanti nella poesia dell’animazione in stop-motion, una splendida fiaba che avrà l’unico difetto di non durare in eterno.

Kubo e la Spada Magica
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Kubo e la Spada Magica
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Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
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