RomaFF12: I, Tonya

La nostra recensione di I, Tonya la dark-comedy con Margot Robbie e Sebastian Stan presentata alla Festa del Cinema di Roma
I, Tonya

Dopo il dramma biografico di Stronger, la Festa del Cinema di Roma vira verso la dark comedy di I, Tonya. La storia è quella (vera) di Tonya Harding, prima pattinatrice americana ad eccellere a livello nazionale grazie all’esecuzione del triplo axel, una difficilissima evoluzione mai tentata nel circuito professionistico femminile americano. Dietro la storia sportiva però c’è quella umana, divisa tra un complicato rapporto madre-figlia e un matrimonio violento, entrambi raccontati da Craig Gillespie con toni tanto sopra le righe quanto azzeccati. Il regista gioca con i suoi personaggi, gonfiandone ogni connotato fisico e trasformandoli nella caricatura di se stessi. Il gioco funziona, riuscendo a restituirci sia il lato comico che quello drammatico della vicenda senza mai sfociare nel retorico.

Dopo una lunga serie passi falsi, Gillespie sembra trovarsi talmente a proprio agio nella storia della Harding, da concedersi diverse evoluzioni stilistiche che non sfigurerebbero accanto a quelle della sua protagonista. Riprendendo da quello stile portato in auge da La Grande Scommessa fatto di rotture della quarta parete e un’ironia corrosiva, il montaggio di I, Tonya si diverte ad accorciare i ritmi, creando una narrazione sincopata che non conosce momenti di stallo o di calo.

Ad arricchire un quadro registicamente perfetto ci sono poi le performance di un cast in stato di grazia. È vero, Margot Robbie spicca su tutti con l’interpretazione che le garantirà almeno una nomination agli Oscar, ma I, Tonya riesce comunque ad essere un film corale in cui tutti riescono a mettersi in luce ritagliandosi il proprio spazio nella grottesca vicenda di un campionessa di pattinaggio e di quelle strane avventure tarantiniane che le sono capitate. Un racconto di cronaca nera che si tinge di colori accesi in una storia tanto assurda non poter essere raccontata solamente in questo modo, dribblando agilmente la retorica del dramma cinematografico.

Ti prego Margot, togliti il trucco e metti via la mazza da baseball. Questa è la tua versione migliore.

 I, Tonya
8
I, Tonya
  • Voto
    8
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NewsRecensioni
Francesco Martino

Nato nel 1989 è studente di Giornalismo a Roma Tre. Ha collaborato con Prismo, Vice e Dude Mag. Scrive su Serial Minds e in edicola su Il Mucchio.
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