Sleepless – Il Giustiziere

La nostra recensione di Sleepless - Il Giustiziere, l'action poliziesco con Jamie Foxx in arrivo il 2 febbraio nelle nostre sale
Il Giustiziere

Vinci un Oscar e poi ti ritrovi a fare film da home video. Potremmo riassumere così la carriera di Jamie Foxx, premiato dall’Academy per la sua interpretazione in Ray e poi precipitato in una lunga serie di scelte sbagliate che hanno trasformato la carriera dell’attore e cantante in una parabola discendente: Appuntamento con l’amore, Giustizia Privata, White House Down, The Amazing Spider-Man 2 ed ora Sleepless – Il Giustiziere. Non è quindi un segreto che Foxx tenga alla propria carriera come noi possiamo tenere ad un orrido regalo natalizio prontamente nascosto nell’angolo più remoto di casa, una “passione” che ha finito per riflettersi inesorabilmente sulla sua carriera sul grande schermo, arrivata sull’orlo del collasso proprio grazie a Sleepless.

Remake del buon Nuit blanche, il film dello svizzero Baran bo Odar (qui alla sua prima esperienza ad Hollywood) soffre di un’acuta forme di sindrome dell’emulazione, tenta infatti in tutti i modi di sembrare quello che è non è: John Wick. Il film con Keanu Reeves sembra essere stato preso come modello di riferimento per realizzare un action dinamico ed intelligente, finendosi per scontrare con la dura realtà dei fatti, cioè che Jamie Foxx non ha un decimo del carisma di Reeves e, soprattutto, che a Baran bo Odar manca il talento visionario per l’action di Chad StahelskiDavid Leitch.

Il risultato è un film che parte dal poliziesco per trasformarsi in una grottesca carneficina in cui un villain sopra le righe mette alle strette un padre poliziotto che agisce sotto copertura. Foxx finisce per sembrare una versione sporca di sangue del Will Smith “papà d’America” che in tanti abbiamo imparato ad odiare, mentre il resto del cast  rimane in silenzio nel proprio angoletto buio. Michelle Monaghan, che dovrebbe essere la co-protagonista della situazione, finisce per interpretare un’investigatrice degli Affari Interni talmente negata da impiegare l’intero film per scoprire l’ovvio, mentre il povero Scoot McNairy (Batman v Superman, ma anche la serie tv Halt and Catch Fire) finisce per predicare nel deserto con un villain sopra le righe ma in grado di risollevare in parte un film con decisamente pochi lati positivi.

Dispiace per Jamie Foxx, ma quell’Oscar per Ray farebbe meglio a tenerselo caro.

Sleepless - Il Giustiziere
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Sleepless - Il Giustiziere
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Francesco Martino

Scrivo di cinema e faccio le pubblicità.
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