Star Wars: se il logo è rosso non dobbiamo avere paura (forse)

Il mix The Last Jedi e scritta Star Wars rosso sangue è stato più micidiale dell'Ordine 66
Star Wars

Non ce lo aspettavamo così a sorpresa, ma il titolo di Star Wars: Episodio VIII è stato finalmente rivelato e, stranamente, non si tratta di rumor: il secondo capitolo della trilogia sequel, diretto da Rian Johnson, si chiamerà The Last Jedi. Il web è impazzito: profili bloccati, litigi tra famigliari e gente convertita a Star Trek alla velocità di 12 parsec al secondo. “È stupendo!”, hanno pensato alcuni. “Fa cagare come titolo, farà cagare come film e farà ancora più cagare del VII”, molti altri. Star Wars sarà anche uno dei fenomeni di massa più importanti della storia, ma accontentare il suo fandom è impresa ardua tanto quanto imparare le vie della Forza su Dagoba. Tuttavia, le discussioni non si sono concentrate unicamente su chi sarà di fatto l’ultimo Jedi del titolo (Luke? Rey? Ma è singolare? È plurale?). La Disney, infatti, ha spiazzato tutti sostituendo il logone giallo della scritta Star Wars con uno… Rosso sangue. Il titolo-gate ha quindi lasciato il posto a tragedie di massa derivate dal pensiero: Luke Skywalker addio e grazie di tutto. Comunque, come molti di voi già sapranno, non è la prima volta che il logo rosso appare nella Saga. È successo altre due volte: la prima con Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi, e la seconda con Episodio III – La Vendetta dei Sith. Ma cosa potrebbero avere in comune?

C’è sempre uno Skywalker di mezzo

Nell’ultimo capitolo della cosiddetta Trilogia Prequel, Anakin Skywalker è morto da Jedi e risorto da Sith. In Episodio VI, invece (che ancora in molti non hanno capito!) torna ad essere il docile biondino di Tatooine, salvando il figlio e ponendo fine all’Impero. C’è quindi una grande possibilità che The Last Jedi possa essere incentrato, metaforicamente e anche a livello di trama concreta, sull’ormai vecchio Luke Skywalker, riservandoci o amare sorprese, o semplicemente un occhio di riguardo per un personaggio visto pochissimo nella pellicola di J.J. Abrams. 

Sotto a chi tocca

Sia in Episodio VI che in Episodio III ci saluta un personaggio importante: Anakin (in senso astratto come detto poco fa), Padme e Yoda. La paura più grande per i fan è che anche Luke possa andare a fare compagnia ai genitori e ai suoi mentori.

L’inizio di un nuovo ciclo?

Il Ritorno dello Jedi e La Vendetta dei Sith rappresentano i capitolo finali delle Trilogie di appartenenza. The Last Jedi, invece, è a tutti gli effetti un Episodio intermedio. I suoi predecessori hanno segnato punti di svolta all’interno delle vicende della Saga. Resta quindi da vedere se anche Rian Johnson ci donerà plot twist indimenticabili, sebbene non conclusivi. Del resto, in tempi non sospetti, Adam Driver aveva paragonato il film a L’Impero Colpisce Ancora per come cambierà il tono alla storia.

Zero verbi

Ultimo punto in comune, ma assolutamente privo di nota è la mancanza di verbi in tutti e tre i titoli che condividono un logo rosso. Non significa niente, ma era comunque bello farvelo notare.

E voi, cosa ne pensate del titolo e del logo rosso? Intanto vi ricordiamo che nel cast torneranno anche Daisy Ridley, Mark Hamill, Adam Driver, John Boyega, Oscar IsaacGwendoline Christie, Dohmnall Gleeson, Lupita Nyong’o, Carrie FisherAnthony Daniels e Andy Serkis, insieme alle nuove reclute Benicio Del Toro, Laura Dern Kelly Marie Tran. Il film arriverà nelle sale il 15 dicembre 2017.

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Claudia Bighi

Attrice e autrice, scrive per sdrammatizzare. Dal 1990 abusa di pasticche di Cinema ma rifiuta il rehab.
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