The Cloverfield Paradox

La recensione del terzo capitolo della saga Cloverfield, arrivato a sorpresa su Netflix
The Cloverfield Paradox

Come saprete a questo punto, dopo i rumor che volevano il colosso dello streaming Netflix in trattative per acquistare i diritti di distribuzione del terzo capitolo della saga di Cloverfield, il suddetto film è arrivato a sorpresa con un annuncio durante il Super Bowl. Il film, conosciuto fino ad un giorno fa come God Particle o Cloverfield Station, è in realtà The Cloverfield Paradox, terzo tassello di questa saga che ancora gioca sul mistero dei collegamenti tra i vari film. Il film di Julius Onah era stato eternamente rinviato da almeno due o tre anni, e adesso possiamo capire il perchè: The Cloverfield Paradox è un bel pasticcio.

È un pasticcio di film perchè c’è un palese scontro tra due linee narrative che non stanno bene fra di loro: quella “spaziale”, a cui il film dedica maggior minutaggio (in situazioni che fanno un po’ il verso ad una versione low budget di Life – Non oltrepassare il limite), e quella “terrestre” – la più debole sicuramente – e che si vuole ricollegare a tutti i costi al primo Cloverfield, definendo il film come una sorta di prequel quindi, in cui il marito della protagonista (che nel film ha il volto della bravissima Gugu Mbatha-Raw) assiste da lontano agli eventi del primo capitolo scatenati da quel mostro gigantesco che nel film di Matt Reeves distruggeva la statua della libertà. Una storyline che non aggiunge davvero nulla alla trama di per sè (ma che ci regala un ottimo easter egg con un bunker che somiglia a quello di 10 Cloverfield Lane – e una bambina che potrebbe essere una giovane Mary Elizabeth Winstead forse?), e che sembra addirittura essere stata inserita dopo, a film già bello che terminato.

Ma attenzione, prima si parlava di un “bel pasticcio”, perchè nonostante questo forzato collegamento, la plot line ambientata sulla stazione spaziale è piuttosto convincente, saltando da un genere ad un altro, dal thriller al body horror (con una scena inquietante di un braccio mozzato e cosciente) che da a The Cloverfield Paradox quei giusti elementi per salvare la pellicola da una catastrofe annunciata.

Se 10 Cloverfield Lane giocava sulla sorpresa finale, svelando solo a quel punto il collegamento con il primo film, questo terzo capitolo forse sbaglia proprio nel propinarci fin da subito un unione con la saga che risulta troppo raffazzonata. Anche qui però, il finale è un bel regalo per i fan della saga.

The Cloverfield Paradox
6
The Cloverfield Paradox
  • voto
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Davide Merola

Classe '95. Affamato più di serie tv, ma costantemente perso tra i film anni '80 e quelli del Sundance. Ce la mette tutta per sembrare serio.
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