Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Sergio Rubini presentano Moschettieri del re – La penultima missione

Una conferenza stampa ricca di gag durante la quale regista e interpreti hanno raccontato gli aneddoti più divertenti legati alla lavorazione del film

I moschettieri tornano al cinema in una versione made in Italy, interpretati da Pierfrancesco Favino (D’Artagnan), Valerio Mastandrea (Porthos), Rocco Papaleo (Athos) e Sergio Rubini (Aramis).

Un po’ attempati e disillusi, ma sempre abilissimi con le spade, vengono richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber). Affiancati nelle loro gesta dall’instancabile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del parruccato Luigi XIV (Marco Todisco).

L’idea di fare Moschettieri del re è nata molti anni fa, avendo in mente come interpreti Francesco Nuti, Roberto Benigni, Massimo Troisi e Carlo Verdone. Poi però il progetto non è mai andato in porto perché ognuno pensava al proprio orticello in quel momento”. Così racconta Giovanni Veronesi alla presentazione del film, provocando il “risentimento” dei suoi protagonisti, Papaleo, Rubini e Mastandrea, che rispondono in maniera divertita “di essere stati ingaggiati come seconda scelta”.

Il regista di Manuale d’amore e Italians cerca però di rimediare: “Ho scelto loro perché non sono dei comici puri, ma attori di grande talento che hanno dei tempi comici fantastici”. E l’hanno dimostrato anche in conferenza stampa, i quali hanno dato vita a un vero e proprio show, fatto di battute e prese in giro, causando l’ilarità generale.

La prima cosa che ho pensato quando mi è stato offerto il ruolo è stata: chi sono gli altri tre? Subito dopo ho accettato. Non lavoravo con Giovanni da anni e poi ero contento di poter dividere il set con Rocco e Pierfrancesco. Con Sergio invece è stata la prima volta”, ha affermato Mastandrea. “Anche io ho pensato subito al cast, per insegnare a questi attori come essere comici. Ero lì tutti i giorni a spiegare come fare”, ha scherzato Papaleo.

Segue Rubini: “Ho pensato che non fosse una sòla. Sono stato molto contento e mi complimento con Giovanni: montare in questo momento un film del genere in Italia, in costume e con un grande dispendio economico (5-6 milioni di euro), è una cosa spregiudicata”.

Complimenti anche da parte della Buy: “Giovanni ha portato a termine un progetto ambizioso ed estremamente difficile. È stato bravo a tenere unita tutta l’equipe e un cast così eccezionale”.

Mi sono trovata benissimo sul set. È interessante come in questo film ci sia un insieme di situazioni epiche, tragiche e comiche assolutamente contemporanee”, ha proseguito la Gioli.

Una curiosità sulla colonna sonora, composta da Checco Zalone: “Un incontro fatale con Luca. Una sera mi ha sentito raccontare il film e ne è rimasto affascinato. Ha composto tutta la colonna sonora, come se fosse un direttore d’orchestra“, ha raccontato Veronesi.

Perché penultima missione? “D’ora in poi metterò “La penultima missione” perché mi piace pensare che la storia vada avanti e che non si fermi”, ha concluso il regista.

Moschettieri del re – La penultima missione uscirà nelle sale il 27 dicembre.

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