Venezia 75, Day 2: da Jeff Goldblum a Emma Stone, passando per Roma

Il secondo giorno della Mostra del Cinema di Venezia se fosse cantato da Giusy Ferreri

Ieri sera abbiamo recuperato The Mountain con Jeff Goldblum, sempre in Concorso, sempre a Venezia 75. Avremmo preferito non farlo: già definirlo film è un complimento. 100 minuti di delirio d’autore in formato 4:3 (inutile) a tema lobotomizzazione. Noioso il tema, letale il suo svolgimento. Si arriva a sfiorare la tortura nei confronti dello spettatore: 20 minuti buoni di film vengono presi in ostaggio dal personaggio di un francese che sproloquia sull’arte in preda agli spasmi. Why Barbera? Why?

Il concorso di Venezia 75 però stamattina si è fatto perdonare regalandoci una perla, La favorita di Lanthimos con un’impeccabile Emma StoneRachel Weisz e una pazzesca Olivia Colman. Ieri Claire Foy, oggi Olivia: il passaggio di testimone di The Crown gioca ancora in area regale: Olivia Colman interpreta la scatenata Queen Anne. Siamo nell’Inghilterra del 18esimo secolo, e a contendersi i favori (e non solo) della regina ci sono Sarah Marlborough (Weisz) e sua cugina Abigail (Stone). Il film è diviso in otto capitoli, lo script è solidissimo e regala momenti esilaranti. Il merito della riuscita del film è chiaramente anche delle tre attrici, strepitose. Ottimo. In sala uscirà a gennaio.

L’altro film di stamattina era Roma di Alfonso Cuaròn, sempre in Concorso, sempre a Venezia 75. Chi vi scrive è andato via dopo trenta minuti: non c’erano le energie per un film neorealista in bianco e nero di due ore e mezza con gente che lava il pavimento. Tutto il mondo l’ha adorato e lo adorerà, vincerà premi qui a Venezia e arriverà senz’altro agli Oscar. Chi vi scrive non può esprimere un parere completo non avendolo visto tutto, è chiaro, ma il mondo è bello perché è vario e così per le opinioni. Chi vorrà potrà recuperarlo su Netlflix nei prossimi mesi.

Stasera invece vedremo finalmente l’ultimo film di Orson Welles, il leggendario The Other Side of The Wind. Oggi pomeriggio ne abbiamo avuto un assaggio grazie allo splendido documentario They’ll love me when I’m dead, dedicato al leggendario regista. Per entrambi i prodotti bisogna ringraziare, again, Netflix. In your face, Cannes!

Domani arrivano i Coen, Bradley Cooper e Lady Gaga: restate sintonizzati.

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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