Venezia 76, Day 4: Varoufakis, Giovanni e Joker

Il quarto giorno della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia....
Venezia 76 Day 4

Il quarto giorno, Venezia 76 cala il suo asso più pesante: Joker di Todd Phillips con Joaquin Phoenix. Poco più di un mese fa, la notizia che il film sarebbe stato presentato in laguna, addirittura in Concorso, stupì parecchio addetti ai lavori e non. Questa mattina, entrambe le due proiezioni, in Sala Darsena alle 8:30 e in Sala Grande alle 11:30, sono state prese d’assalto da migliaia di accreditati, e nonostante l’elevato numero di posti a disposizione in parecchi sono rimasti fuori.

Quindi, dopo quasi un anno di attese, infinite foto promozionali, teorie e hype d’ogni sorta: com’è Joker? Ottimo. Se non appartenete a quella peculiare schiera di detrattori che detestano questo film prima ancora di averlo visto, e sperate che il lavoro di approfondimento psicologico sul personaggio sia notevole, e se soprattutto avete fiducia in Todd Phillips… le vostre aspettative verranno senz’altro soddisfatte.

Nell’anno di Endgame, un piccolo grande film come questo, paragonabile per potenza (ma non chiaramente per tematiche) a Logan, riesce a ridefinire nuovamente i confini del cinecomic. Dirvi di più sarebbe un po’ come rovinarvi la sorpresa: quando il film uscirà a ottobre (ac)correrete a vederlo in sala. Quanto a un Oscar per Phoenix (o, qui al Festival, una Coppa Volpi)… è tutto da vedere. Ne sentiremo parlare per molto tempo, e chissà che i prossimi progetti futuri DC…

L’altro film della giornata, che ha creato meno problemi logistici di Joker, è Adults in the room di Costa Gavras, che ricostruisce la delicata situazione economica attraversata dalla Grecia ai tempi dell’elezione di Tsipras e del referendum. Sembra passato molto tempo, ma erano solo 4 anni fa. In Italia i soliti geni crearono una Pagina Facebook, Varoufakis Giovanni e Giacomo, giocando sulla somiglianza fra il comico e il ministro. Al momento in cui questo articolo viene redatto, purtroppo, la pagina non è più online. Al di là della ricostruzione storico-economica, il film ha un paio di intuizioni registiche piuttosto brillanti, in particolare il balletto finale coi rappresentanti dell’Unione Europea che circondano il povero Alexis, e Tsipras si ritrova davanti fondamentalmente ad un’unica scelta: abbracciare l’UE e l’austerity. Segnaliamo che la moglie di Varoufakis nel film è interpretata da Valeria Golino, che qui recita in inglese e addirittura in greco: wow!

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Emanuele Paglialonga

Classe 1995, autore e sceneggiatore. Mi raccomando con questa cosa del cinema.
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