Venezia73 – Nocturnal Animals

La nostra recensione della seconda opera da regista di Tom Ford con protagonisti i fenomenali Jake Gyllenhaal e Amy Adams
Nocturnal Animals

Prendete Susan, una donna bella, affermata nel suo ruolo di direttrice di una galleria d’arte e sposata con un affascinante uomo d’affari (Armie Hammer) per il quale ha lasciato il marito, Edward (Jake Gyllenhaal), promettente scrittore. Prendete un romanzo, scritto proprio da Edward e fatto recapitare, dopo diciannove anni di totale assenza e silenzio, all’ex-moglie, proprio nel momento in cui il suo matrimonio traballa sul filo del divorzio. Prendete questo romanzo e dotatelo di una storia drammatica, psicologicamente devastante e dai risvolti violenti. Prendete un titolo, Nocturnal Animals e avrete tra le mani non solo il romanzo di Edward, ma anche un film psicologicamente destabilizzante, inquietante. Avrete, insomma, il nuovo film di Tom Ford.

Se Nocturnal Animals dovesse essere sintetizzato in una frase, questa sarebbe “quale scrittore non parla di sé?”. Una realtà spesso dimenticata, ma che nel nuovo film di Tom Ford diventa basilare, non a caso è citata proprio dal personaggio di Edward.

Già perché tutto Nocturnal Animals gioca su questa constatazione. Il racconto fittizio che si sprigiona dalla lettura delle pagine del romanzo di Edward è il vero fulcro in cui ritrovare la bellezza di questo film ipnoticamente sublime. È un passato che ritorna, che si veste di inchiostro per poi trasformarsi in strumento di vendetta. È l’elemento di redenzione, il mezzo attraverso il quale dimostrare alla donna una volta amata la distruzione emotiva in cui si è stati lasciati e da cui, grazie alla scrittura, piano piano riprendersi. Tom Ford prende tre livelli narrativi, li incorpora uno all’interno dell’altro come una sorta di scatola cinese e con immagini speculari li unisce, al fine di dimostrare quanto ogni singolo momento, indipendentemente dal livello narrativo e temporale a cui appartiene, sia fortemente intrinsecato e dipendente da quanto successo altrove, in un altro livello narrativo.

Allora ecco che eventi significativi della vita passata di Edward e Susan ritornano metaforicamente nel romanzo, scuotendo l’anima della Susan del presente, tanto da portarla a rivalutare tutte le sue scelte prese in precedenza e tutti gli errori commessi dall’impulsività.

Le parole hanno una potenza immane. Possono alleviare un dolore, farci ridere, oppure possono colpirci e uccidere l’anima più violentemente di un colpo di pistola. Un personaggio fittizio può destare pensieri, può farci fare i conti con i nostri sentimenti e i nostri rimpianti, farci riflettere e guidarci nel futuro come voci della nostra coscienza. Quelli creati da Edward, però, non sono solo personaggi. Sono fantasmi di una vita passata, parti di un gioco di vendetta che Tom Ford è stato bravo a svelare pian piano, tra ambienti glamour nel primo livello narrativo, e ambienti desertici e aridi, come l’anima di Edward, nel racconto fittizio. Le reazioni di Susan alla lettura del romanzo, ad ogni pagina girata, ad ogni chiusura impulsiva del libro, non solo anticipano quelle del pubblico in sala, ma a mano a mano che l’opera continua il suo corso, mostrano la lotta interna di questo personaggio, le modalità con cui affronta il passato e scende a patti con esso attraverso il dolore e il pentimento. Un sentimento di oppressione per la valanga di emozioni che la colgono e la destabilizzano per quanto viene raccontato dal romanzo letto, che Ford decide di sottolineare anche attraverso scelte registiche molto azzeccate; una su tutte la ripresa dall’alto verso il basso, quasi a voler concretizzare visivamente il peso emotivo che va a cogliere Susan, schiacciandola. Più convenzionale la regia adoperata nei restanti due livelli narrativi, fatta perlopiù di campi-controcampi e primi piani.

Nel complesso Nocturnal Animals si rivela come un ottimo prodotto, dal finale azzeccato e lontano da qualsiasi cliché. La decisione azzardata di sviluppare la propria opera su tre livelli narrativi poteva rivelarsi pericolosa, in quanto era alto il rischio di generare disordine e caos a livello di narrazione, provocando così un’incapacità di comprensione per lo spettatore. Invece anche qui Ford si è dimostrato abile a scegliere le giuste immagini, la giusta gamma cromatica e i giusti ambienti per distinguere un intreccio dall’altro. Immensa la prova attoriale di ogni singolo interprete, in particolare merita un plauso a parte l’interpretazione di Michael Shannon e Jake Gyllenhaal, entrambi capaci come al solito di saper ben dosare le emozioni, senza cadere nella facile macchietta o rendendosi ridicoli. Forse un po’ troppo sulle righe la prova di Aaron Taylor-Johnson, il quale nonostante tutto è riuscito egregiamente a tenere testa, in una delle scene più importanti ed empaticamente più sconvolgenti, ai suoi colleghi Shannon e Gyllenhaal. Menzione speciale alla musica, altro traino emozionale imprescindibile dell’opera, grazie alla quale ogni singolo sguardo, ogni singolo sospiro, o battito cardiaco, pesa come un macigno e ci viene addosso, buttandoci a terra, ferendoci, facendoci male, proprio come le parole fanno con Susan.

Nocturnal Animals
8
Nocturnal Animals
  • Voto
    8
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Elisa Torsiello

Inalo la polvere delle sale cinematografiche per poi tossire recensioni.
4 Commenti su questo post
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    Free Fire, online il primo red brand trailer – abovetheline.it
    13 Settembre 2016 at 12:04
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    […] Captain Marvel Brie Larson, Cillian Murphy, Armie Hammer (che presto vedremo nel cast anche di Nocturnal Animals di Tom Ford) e Sam Riley, e vedrà al centro del proprio intreccio una resa dei conti tra due gang […]

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    Nocturnal Animals, online il primo extended-trailer – abovetheline.it
    15 Settembre 2016 at 15:43
    Rispondi

    […] avervelo recensito in anteprima, direttamente dalla Mostra del cinema di Venezia, oggi, grazie a EW, vi possiamo finalmente […]

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    Michael Shannon e Chris Hemsworth in Horse Soldiers – abovetheline.it
    1 Ottobre 2016 at 13:37
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    […] alla già fittissima agenda di Michael Shannon. L’attore, visto recentemente a Venezia in Nocturnal Animals e al cinema con Elvis & Nixon, sarà il protagonista, insieme a Chris Hemsworth, del nuovo film […]

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    Adam Shankman sarà il regista del sequel di Come d'Incanto – abovetheline.it
    6 Ottobre 2016 at 20:32
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    […] ulteriori conferme, vi ricordiamo che presto ritroveremo la Adams sul grande schermo prima con Animali Notturni (17 novembre), poi con Arrival (12 gennaio […]

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